La Protezione civile ha pubblicato un avviso meteo datato 27 maggio 2026 segnalando una fase di maltempo che interesserà il centro Italia. Secondo il bollettino, a partire dalle prime ore di giovedì 28 maggio sono previste precipitazioni sparse a carattere di rovescio o temporale in diverse regioni. L’avviso indica fenomeni che possono evolvere rapidamente in condizioni severe e invita le autorità locali ad attivare i sistemi di protezione civile territoriali per monitorare e gestire eventuali criticità.
La genesi del peggioramento è spiegata con l’indebolimento del settore orientale di un campo di alta pressione posizionato sull’Europa centro-occidentale, che favorisce l’infiltrazione di aria più fresca in quota e la formazione di fenomeni convettivi. Questi processi favoriscono lo sviluppo di rovesci intensi, attività elettrica e condizioni temporalesche diurnamente più mobili, con possibili effetti locali anche di forte intensità.
Cosa prevede l’avviso: tempistica e aree coinvolte
L’avviso del Dipartimento della Protezione civile segnala che, dalle prime ore di giovedì 28 maggio, le precipitazioni interesseranno in modo diffuso Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Lazio, Basilicata e i settori occidentali di Abruzzo e Molise. Si tratta di fenomeni a carattere temporalesco che, per loro natura convettiva, possono manifestarsi con rapidità e localmente raggiungere intensità elevate. È importante sottolineare che la distribuzione spaziale dei rovesci potrà risultare molto irregolare: aree limitrofe possono registrare piogge intense mentre altre restano temporaneamente asciutte.
Zone con allerta e livelli di criticità
Sulla base delle previsioni è stata valutata per la giornata di giovedì 28 maggio un’allerta gialla su: le Marche, gran parte del Lazio e del Molise, oltre a porzioni di Emilia-Romagna, Umbria, Abruzzo e Basilicata. L’allerta gialla segnala che i fenomeni, pur non essendo generalizzati, possono dare luogo a criticità locali, in particolare di natura idrogeologica e idraulica, quali ruscellamenti, caduta di rami, allagamenti puntuali e difficoltà alla viabilità.
Fenomeni attesi e possibili impatti
I temporali previsti saranno spesso accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate e frequente attività elettrica. Questi elementi aumentano il rischio di danni a cose e persone: tetti e strutture leggere possono subire sollecitazioni, la visibilità sulle strade può calare rapidamente e le linee elettriche e della vegetazione possono essere compromesse. In aree a rischio idrogeologico la precipitazione concentrata in breve tempo può determinare piene lampo o erosioni superficiali.
Rischi specifici sul territorio
Le criticità attese sono principalmente di tipo idrogeologico e idraulico, con possibili effetti su corsi d’acqua minori e sistemi di drenaggio urbano. In aree collinari e montane le precipitazioni intense possono favorire ruscellamenti e smottamenti localizzati, mentre nelle città si possono verificare allagamenti di scantinati e strade. La Protezione civile e le strutture regionali monitoreranno l’evoluzione per fornire aggiornamenti puntuali e misure di prevenzione.
Indicazioni operative e fonti per aggiornamenti
Per la gestione della fase di maltempo, il Dipartimento raccomanda di seguire le informazioni ufficiali riportate sul sito della Protezione civile e di attenersi alle direttive delle strutture territoriali. In caso di pioggia intensa è consigliabile evitare spostamenti non necessari, non sostare sotto alberi o strutture precarie, mettere in sicurezza oggetti che possano essere sollevati dal vento e prestare attenzione alla possibile presenza di grandine. Per aggiornamenti sul livello di allerta e sui provvedimenti locali è opportuno consultare quotidianamente il bollettino nazionale e i canali ufficiali regionali.
Il quadro meteorologico e delle criticità viene aggiornato con frequenza e in base all’evolversi delle previsioni: per informazioni dettagliate e per le norme generali di comportamento da seguire in caso di maltempo è possibile consultare il sito istituzionale del Dipartimento della Protezione civile e i comunicati delle Regioni coinvolte, che restano i punti di riferimento per le misure operative sul territorio.



