Il commento ufficiale dell’assessorato regionale alla Salute arriva a seguito del monitoraggio diffuso dall’Agenzia Italiana del Farmaco sui consumi e la spesa dei farmaci nei primi undici mesi dell’anno 2026. A Potenza, in una nota del 10 GIU, l’assessore Cosimo Latronico ha sottolineato come la priorità della programmazione sanitaria della Basilicata rimanga la piena garanzia del diritto alla salutecon particolare attenzione ai farmaci salvavitaalle terapie croniche e ai medicinali oncologici.
Andamento della spesa e confronto con il panorama nazionale
Secondo l’analisi citata dall’assessore, il superamento del tetto di spesa per gli acquisti diretti non è un fenomeno esclusivo della Basilicata ma «riflette fedelmente una dinamica strutturale che investe l’intero territorio nazionale». La Regione si colloca, nelle rilevazioni dell’Agenzia Italiana del Farmacoin linea con la media italiana: un quadro che evidenzia una pressione diffusa sui costi, principalmente dovuta all’introduzione di terapie ospedaliere più avanzate e, di conseguenza, più onerose. Questo trend ha un impatto immediato sui budget regionali destinati agli acquisti diretti di medicinali.
La natura dell’aumento dei costi
Latronico attribuisce l’incremento dei costi a scelte cliniche ed etiche: mettere a disposizione dei pazienti trattamenti di ultima generazione, in particolare terapie oncologiche e farmaci considerati salvavita. In questo senso, l’assessorato sottolinea che «Il diritto alla salute viene prima di qualsiasi rigidità contabile», rimarcando la priorità di mantenere l’accesso tempestivo alle cure anche quando i prezzi incidono sui bilanci sanitari.
Strategie adottate per il contenimento della spesa
Per fronteggiare la crescita della spesa la Basilicata punta su strumenti organizzativi e di acquisto. Tra questi figura l’adesione alle gare e agli accordi quadro promossi dalla Società di Committenza della Regione Piemonteuna forma di committenza aggregata che consente di ottenere condizioni economiche più vantaggiose grazie all’acquisto centralizzato. Secondo quanto dichiarato dall’assessore, questo modello permette alle aziende sanitarie regionali di accedere a sistemi dinamici di approvvigionamento e a prezzi più competitivi.
Azioni gestionali e controllo
Oltre alla committenza aggregata, l’azione della Regione si fonda su misure di governance: controllo dell’appropriatezza prescrittivaattivazione di tavoli di monitoraggio con i direttori generali delle aziende sanitarie e verifica del recepimento delle note Aifa. Queste misure servono a garantire che le prescrizioni siano coerenti con le indicazioni cliniche e a monitorare l’andamento della spesa senza compromettere l’accesso alle cure.
L’assessore ha inoltre ribadito che «La stabilità del nostro sistema sanitario non è a rischio» e che le aziende sanitarie regionali proseguiranno nel garantire ai cittadini lucani l’accesso immediato alle cure disponibili, mantenendo la persona al centro dell’organizzazione sanitaria regionale.
Implicazioni sul territorio e rapporti interregionali
La scelta di aderire alla Società di Committenza della Regione Piemonte sottolinea anche un approccio cooperativo tra regioni nell’acquisto di beni sanitari. Questo tipo di accordi rappresenta una leva praticabile per regioni di dimensioni ridotte come la Basilicata, che possono così beneficiare di economie di scala e di procedure di gara più strutturate. Nell’attuale scenario di crescita dei costi farmaceutici, la collaborazione interregionale è presentata come una risposta concreta per contenere la spesa senza rinunciare all’innovazione terapeutica.
Nel complesso, il messaggio ufficiale dall’assessorato alla Salute chiarisce l’equilibrio perseguito: preservare il diritto dei cittadini all’accesso ai farmaci più efficaci e, allo stesso tempo, governare la pressione sui bilanci attraverso strumenti di acquisto centralizzato, monitoraggi clinici e controlli amministrativi. Sul piano operativo, la Regione dichiara di monitorare costantemente i processi e di mantenere attivi i canali di verifica per assicurare che le risorse siano impiegate in modo appropriato e sostenibile.



