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Sequestro di un cantiere a Montano Antilia: le irregolarità riscontrate

Un intervento dei Carabinieri Forestali ha portato al sequestro di un cantiere a Montano Antilia per presunti abusi edilizi. Scopri le difformità riscontrate e i motivi del provvedimento.

Sequestro di un cantiere a Montano Antilia: le irregolarità riscontrate

Un’operazione dei Carabinieri Forestali ha portato al sequestro di un cantiere nella località Mulitano della frazione Massicelle, nel comune di Montano Antilia. Il provvedimento, emesso dal GIP di Vallo della Lucania su richiesta della Procura della Repubblicariguarda cinque persone indagate per presunti abusi edilizi. Le irregolarità sono state riscontrate durante la realizzazione di un capannone agricolo in ferro, destinato al ricovero di mezzi agricoli.

L’intervento è scattato l’8 giugno 2026 dopo verifiche condotte dalla Polizia Municipale e dall’Ufficio Tecnico Comunale di Montano Antilia. Le indagini hanno evidenziato diverse difformità rispetto al permesso di costruire originariamente rilasciato. Le opere, non ancora ultimate, sono state sequestrate per impedire la prosecuzione dei lavori in assenza di ulteriori autorizzazioni.

Le irregolarità riscontrate nel progetto

Le verifiche hanno portato alla luce diverse irregolarità rispetto agli elaborati progettuali autorizzati. In particolare, è emerso uno spostamento dell’area di sedime del fabbricato, con una traslazione di 2,42 metri verso sud e di 1,07 metri verso ovest rispetto a quanto indicato negli elaborati. Inoltre, è stato realizzato un fosso di guardia in una posizione diversa e a una distanza non conforme rispetto a quanto previsto.

Un’altra significativa alterazione riguarda l’orografia del terrenocon una modifica dello stato dei luoghi. L’area interessata è soggetta a vincolo idrogeologico e ricade all’interno della fascia di rispetto della Strada Statale 18elementi che hanno ulteriormente rafforzato la necessità dei controlli e del successivo intervento dell’autorità giudiziaria.

Il sequestro preventivo e le indagini in corso

Il provvedimento di sequestro preventivo è stato adottato per impedire la prosecuzione delle opere e il possibile aggravamento della situazione contestata. Secondo quanto emerso, la libera disponibilità dell’area avrebbe potuto consentire il completamento del cantiere in presunta difformità urbanistica.

Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Le responsabilità degli indagati dovranno essere eventualmente accertate nelle successive fasi del processo, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.

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