Il rapporto tra Potenza Calcio e l’allenatore calabrese Pietro De Giorgio giunge a una svolta: nella giornata di lunedì 8 giugno 2026 è prevista la comunicazione formale dell’intenzione di separarsi. Dopo quattro anni alla guida della squadra, quello attuale è il momento in cui entrambe le parti hanno scelto di prendere strade diverse, in un clima descritto come privo di rotture insanabili ma caratterizzato dalla volontà dell’allenatore di chiudere un ciclo.
La società, guidata dalla famiglia Macchiaha accolto la richiesta di qualche giorno in più da parte dell’allenatore per ponderare il proprio futuro, sfruttando però lo stesso intervallo per delineare le mosse successive e sondare il mercato. Parallelamente il direttore sportivo Di Bari ha già avviato contatti con diversi profili per sostituire De Giorgio, con l’obiettivo di scegliere una figura che mantenga un’idea di calcio propositiva.
La separazione formale e le implicazioni contrattuali
Pur essendo deciso a lasciare, Pietro De Giorgio resta ancora formalmente sotto contratto con il club fino alla definizione delle pratiche di divorzio. La società intende infatti ottenere un ritorno economico: alla conferma dell’addio partiranno negoziazioni per una rescissione consensuale o, in alternativa, per trattare con il club che vorrà tesserare il tecnico. Questo approccio riflette la volontà del Potenza di tutelare gli interessi patrimoniali legati a un allenatore che ha segnato più stagioni della gestione corrente.
In caso di ufficializzazione nei termini previsti, la società potrebbe organizzare una conferenza stampa già martedì 9 giugno 2026 o al massimo mercoledì successivo per illustrare le linee guida per la stagione successiva e presentare il piano di successione tecnica.
I profili sul tavolo: Tisci in pole e altri nomi considerati
Tra i candidati che circolano con maggiore insistenza per la panchina del Viviani si segnalano Ivan TisciLongoTuratiTisci (più volte accostato), insieme a tecnici come Guida (attualmente alla Primavera della Roma) e Ginestra del Guidonia. Il primo nome concreto è proprio quello di Ivan Tiscitecnico apprezzato dai dirigenti lucani dopo due campionati positivi con il Pineto.
Ivan Tisci arriva da due stagioni con buone performance: con il Pineto ha centrato due qualificazioni consecutive ai playoff, collocandosi a ridosso delle posizioni alte della classifica. Il Potenza ha già intavolato i primi contatti, pur dovendo confrontarsi con l’interesse che lo stesso allenatore suscita anche presso club come Novara e Livorno. Nei prossimi giorni la società cercherà di forzare l’affondo per assicurarsi un tecnico che abbia dimostrato capacità di competere con risorse limitate.
Il profilo tecnico ricercato
La dirigenza del Potenza non pretende un modulo fisso: l’intenzione è di individuare un allenatore che proponga un calcio propositivovalutando anche soluzioni difensive non necessariamente basate sulla difesa a quattro. In altre parole, l’equilibrio tattico e la capacità di valorizzare l’organico saranno criteri determinanti nel processo di selezione. Di Bari sembra orientato verso tecnici con idee chiare e un progetto triennale piuttosto che scelte lampo dettate dall’urgenza.
Fattori logistici e relazioni interne emersi durante la stagione
Nel corso dell’annata appena conclusa sono emerse criticità legate allo stato del manto erboso del campo: superfici ritenute penalizzanti per il rendimento e responsabili, secondo osservazioni interne, di alcuni infortuni che hanno condizionato la rosa. Pur riconoscendo la rilevanza di questo elemento, il club ritiene che la decisione di De Giorgio sia prevalente alla luce di un percorso professionale pluriennale che l’allenatore ha voluto chiudere.
La scelta della separazione appare quindi più ancorata a motivazioni di crescita professionale e alla conclusione naturale di un ciclo tecnico che a frizioni esplosive. De Giorgio lascia un segno nella storia recente del Potenza, guadagnandosi il rispetto per i risultati e la durata dell’incarico.
Nei prossimi giorni la situazione si definirà: se la rescissione verrà formalizzata, la società ufficializzerà i passaggi successivi e proseguirà le trattative con i nomi sul taccuino, con Ivan Tisci in posizione privilegiata ma senza esclusione di alternative che rispondano alla linea tecnica voluta dalla proprietà.



