Al centro del cortile scolastico del liceo Pier Paolo Pasolini di Potenza si è svolta un’iniziativa didattica che ha trasformato lo sport in uno strumento di educazione civica e culturale: il progetto Onda Rosa. Coinvolgendo le classi seconde, il percorso ha messo in rapporto attività fisica, laboratori psicosociali e contenuti Stemcon l’obiettivo di contrastare gli stereotipi di genere e promuovere una cultura della parità.
All’incontro hanno preso parte rappresentanti istituzionali e del mondo educativo e della sicurezza: il presidente del Consiglio regionale della BasilicataMarcello Pittella, la dirigente scolastica Tiziana Brindisi, il questore Raffaele Gargiulo, la commissaria Federica Petrillo e la presidente della Commissione regionale pari opportunitàVittoria Rotunno. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con la Federazione Italiana Rugby e le Fiamme Oro Rugby della Polizia di Statocon il sostegno del Lions Club Potenza Duomo.
Un modello educativo che unisce sport e apprendimento
La proposta didattica di Onda Rosa ha puntato su un approccio integrato: il campo da rugby non è stato soltanto spazio per esercizi fisici, ma è stato concepito come un vero e proprio laboratorio in cui sperimentare concetti sociali e scientifici. Gli insegnamenti pratici sul gioco di squadra sono stati accompagnati da momenti di riflessione guidata in cui gli studenti hanno lavorato su stereotipi di genereruoli sociali e meccanismi di esclusione, applicando strumenti delle discipline Stem per analizzare dati e osservazioni emerse durante le attività.
Ruolo delle istituzioni e delle forze dell’ordine
La presenza del presidente Marcello Pittella e delle autorità locali ha sottolineato la valenza pubblica dell’iniziativa: si è voluto mettere in evidenza come lo sport possa integrarsi con le politiche educative e di pari opportunità. In particolare, il coinvolgimento delle Fiamme Oro Rugby della Polizia di Stato ha offerto agli studenti l’opportunità di confrontarsi con modelli di riferimento istituzionali, mostrando come la pratica sportiva possa essere uno strumento di prevenzione e inclusione sociale.
Dichiarazioni e messaggi chiave dell’incontro
Durante l’incontro il presidente del Consiglio regionale, Marcello Pittella, ha richiamato l’attenzione sul valore formativo dell’attività sportiva: “Lo sport – ha detto Pittella – è un potente strumento educativo e sociale“. Nel suo intervento Pittella ha rimarcato che il gioco di squadra non si limita alla competizione, ma favorisce il confronto, la crescita reciproca e la costruzione di una comunità educante. Queste parole sono state messe in relazione diretta con le finalità del progetto Onda Rosa, che mira a tradurre in comportamenti concreti i principi della parità e dell’inclusione.
La dirigente scolastica Tiziana Brindisi ha evidenziato come l’iniziativa si inserisca nel percorso formativo della scuola, promuovendo percorsi trasversali che collegano educazione fisica, competenze relazionali e alfabetizzazione scientifica. La presidente della Commissione regionale pari opportunità, Vittoria Rotunno, ha sottolineato l’importanza di iniziative locali che producono cambiamento culturale sul tema del genere.
Supporto delle associazioni e impatto sul territorio
Il progetto ha ricevuto il sostegno del Lions Club Potenza Duomoche ha contribuito alle attività logistiche e alla diffusione del programma nel territorio. Grazie a questa collaborazione, le esperienze svolte in ambito scolastico possono assumere una valenza più ampia, favorendo una rete tra istituzioni, mondo associativo e istituti di formazione che potrà replicare modelli simili in altre scuole della Basilicata.
L’interazione diretta con la Federazione Italiana Rugby e le realtà sportive della Polizia ha inoltre permesso di mettere in pratica metodologie di allenamento inclusive, calibrate per valorizzare la partecipazione di ragazze e ragazzi e per sperimentare concrete modalità di cooperazione e rispetto reciproco.
Esperienze in aula e sul campo
Le attività svolte durante il progetto hanno alternato esercitazioni tecniche sul campo a laboratori in aula in cui sono stati analizzati concetti come stereotiporuolo sociale e parità di opportunità. Questa doppia dimensione ha consentito ai partecipanti di osservare il collegamento tra comportamento sportivo e dinamiche sociali, rinforzando competenze relazionali e capacità di riflessione critica.
L’obiettivo pedagogico dichiarato dagli organizzatori è che esperienze come Onda Rosa non rimangano episodiche, ma vengano inserite stabilmente nei percorsi scolastici come strumenti attivi di contrasto alle discriminazioni e di promozione della cittadinanza attiva.



