Nel Tribunale di Lagonegro si è svolta una giornata processuale centrale per il procedimento che vede imputato l’ex sindaco di Santa MarinaGiovanni Fortunatoaccusato insieme ad altre sei persone di reati che vanno dalla corruzione alla concussione e fino al concorso in lottizzazione abusiva. L’udienza, presieduta dal giudice Edvige Centoreha concentrato l’attenzione sia sulle misure cautelari relative a Fortunato sia sulle dichiarazioni del testimone considerato centrale dal pubblico ministero.
Dal punto di vista cautelare è arrivata una novità: ai magistrati è stato notificato il provvedimento che ha disposto la revoca degli arresti domiciliari applicati a Fortunato a partire da maggio 2026 a seguito di un’operazione condotta dalla Finanza e dai Carabinieri. Al posto della detenzione in casa, l’ex sindaco è ora sottoposto al divieto di dimora in tutta la provincia di Salernomisura notificata il 3 luglio.
Dettagli sull’operazione cautelare e quadro procedurale
La decisione di revocare gli arresti domiciliari e di imporre il divieto di dimora si inserisce in un quadro investigativo avviato con l’arresto di Fortunato nel maggio 2026. Quel provvedimento originario era stato eseguito nell’ambito di una vasta attività di indagine condotta dalla Finanza e dai Carabinieri. La nuova misura, notificata il 3 luglio, permette al processo di proseguire con l’imputato presente in aula, ma con la limitazione territoriale imposta dalla provincia di Salerno.
Implicazioni pratiche e presenza in aula
La revoca degli arresti domiciliari ha consentito a Fortunato di partecipare alle fasi del dibattimento in aula, pur rimanendo vincolato dal divieto di dimora. La misura limita la sua libertà di movimento sul territorio provinciale ma non sospende il prosieguo del processo, che continua con lo svolgimento degli interrogatori e con gli esami dei testimoni previsti dal calendario fissato dal collegio giudicante.
La testimonianza del teste chiave e il «sistema Fortunato»
Al centro dell’udienza si è nuovamente posto il testimone che l’accusa considera cruciale: l’imprenditore citato in aula come Franco Eboli (indicato anche con il nome Francesco Eboli nelle diverse sedute). Il teste ha ribadito quanto già affermato durante le indagini, ricostruendo un presunto organismo di gestione degli interessi edilizi descritto in aula come il “sistema Fortunato”. Secondo le dichiarazioni, per ottenere un permesso di costruzione sarebbe stata richiesta una somma di circa 200 mila eurodi cui circa 100 mila euro sarebbero state destinate all’ex sindaco in funzione di garante per il rilascio del titolo edilizio.
L’esame del teste è stato articolato e si è svolto tra le domande del pubblico ministero e gli attacchi difensivi. Il Pm ha chiesto chiarimenti sulle circostanze indicate durante le indagini, mentre i difensori degli imputati hanno tentato di mettere in luce eventuali incoerenze o lacune nelle dichiarazioni.
Controesami e ruoli delle parti in aula
Le prime battute dell’interrogatorio odierno sono state condotte dall’avvocato Franco Maldonatoche rappresenta la parte civile a tutela della consigliera di minoranza Daria Scarpitta. Successivamente sono intervenuti gli avvocati difensori PeronginiNuzzoMorello e Carratoche assistono rispettivamente gli imputati Antonio La MontagnaCarmine Del Verme e Nicola Tortora. L’esame del teste da parte dei difensori dell’imputato principale, gli avvocati Vincenzo Speranza e Felice Lentiniè stato rinviato alla successiva udienza.
La seduta è durata l’intera giornata, iniziando nelle ore mattutine e terminando nel tardo pomeriggio, con la nomina di consulenti per la trascrizione di alcune intercettazioni indicate dall’accusa ma non incluse nel fascicolo d’inchiesta.
Prossime udienze e calendario processuale
Il giudice Edvige Centore ha aggiornato l’udienza fissando il prosieguo dell’esame al 6 lugliodata in cui è previsto il controesame del teste da parte della difesa di Fortunato. In precedenti fissazioni il pubblico ministero aveva anche indicato date per il completamento dell’esame del teste, tra cui il 5 giugnomentre risulta presente nel fascicolo anche una segnalazione datata 06/05/2026 relativa all’indagine che aveva portato all’iscrizione dell’ipotesi di concussione a carico dell’ex sindaco.
La fase istruttoria resta quindi aperta e articolata: i punti più controversi riguardano le somme dichiarate in aula, la presunta rete di interessi edilizi e la fondatezza delle accuse mosse contro tutti gli imputati. Le prossime udienze saranno determinanti per approfondire le dichiarazioni del teste e per stabilire la portata probatoria delle affermazioni sul cosiddetto “sistema Fortunato”.



