Una notte di festeggiamenti si è trasformata in un episodio spiacevole per tre ex giocatori del Potenza Calcio. Salvatore Caturano, oggi al CataniaGiovanni Volpe, attualmente al Giuglianoe Rosario Maddaloni, ora alla Nuova Igea Virtussono stati squalificati per sei giornate dal Tribunale federale nazionale, Sezione Disciplinare.
L’episodio risale alla notte tra il 19 e il 20 maggio 2026quando i tre giocatori stavano festeggiando la salvezza del Potenza Calcio, ottenuta dopo lo spareggio playout contro il Monterosi. La situazione è degenerata all’esterno di un locale di Potenza, dove i giocatori hanno avuto un acceso diverbio con due fratelli, tifosi della squadra lucana.
La rissa e le conseguenze disciplinari
La discussione è sfociata in una vera e propria aggressionedocumentata dalle telecamere a circuito chiuso del locale. I tre giocatori e i due tifosi, all’epoca in forza a una squadra locale di Terza Categoriasono stati tutti squalificati per sei turni. L’ex preparatore dei portieri del Potenza, Alessandro Greco, ex del Perugiaè stato invece prosciolto da ogni accusa.
Nei giorni successivi all’episodio, la famiglia dei due tifosi e il Potenza Calcio hanno raggiunto un’intesa per non sporgere alcuna denuncia di parte. Questo accordo ha evitato ulteriori complicazioni legali, ma non ha impedito al Tribunale federale di comminare le squalifiche.
Le reazioni e le implicazioni
La notizia delle squalifiche ha suscitato diverse reazioni nel mondo del calcio. Salvatore Caturano, Giovanni Volpe e Rosario Maddaloni dovranno saltare sei partite delle rispettive squadre, un provvedimento che potrebbe avere ripercussioni significative sulle loro prestazioni stagionali. La squalifica dei due tifosi, sebbene meno rilevante a livello sportivo, rappresenta un segnale forte contro la violenza negli stadi e nei locali frequentati dai tifosi.
Alessandro Greco, prosciolto da ogni accusa, ha espresso sollievo per la decisione del Tribunale. L’ex preparatore dei portieri del Potenza ha dichiarato di essere sempre stato estraneo ai fatti e di aver collaborato pienamente con le indagini. La sua assoluzione è stata accolta con soddisfazione anche dal mondo del calcio, dove la figura del preparatore dei portieri è spesso cruciale per il successo di una squadra.
L’episodio di Potenza rappresenta un monito per tutti gli attori del mondo del calcio, giocatori e tifosi inclusi. La violenza, anche in contesti di festeggiamento, non può essere tollerata e deve essere contrastata con decisione. Le squalifiche comminate dal Tribunale federale nazionale sono un passo importante in questa direzione, ma è fondamentale che tutti gli interessati continuino a lavorare per promuovere un ambiente sportivo più sicuro e rispettoso.



