Il 20 maggio 2026 è stato presentato alla Sala Stampa della Camera dei Deputati il progetto culturale “Francesco – Sulle vie del cuore”, un’iniziativa che mette a sistema spettacolo dal vivo, produzione teatrale e pratiche di partecipazione civica. L’evento ha tracciato il percorso che porterà il borgo lucano di San Fele al centro di una rassegna prevista dal 12 al 17 luglio, con l’intento di valorizzare i saperi locali e favorire percorsi di coesione attraverso l’arte.
Promosso dal Simposio delle Muse ETS nell’ambito dei Progetti Speciali 30+ del Premio Penisola Sorrentina e sostenuto dal Ministero della Cultura e dal Comitato Nazionale per l’ottavo centenario della morte di Francesco d’Assisi, il programma propone una rilettura contemporanea della figura del Santo come modello di fraternità, cura degli ultimi e attenzione alla sostenibilità ambientale e sociale.
Un ponte tra palcoscenico e territorio
La rassegna mira a diventare un modello di rigenerazione territoriale, dove le rappresentazioni non sono solo eventi isolati ma innervature di un progetto più ampio. Attraverso il connubio di teatro e cammini, gli organizzatori intendono creare percorsi esperienziali che raccordino paesaggio, memoria e comunità locale. Durante la presentazione romana è stato mostrato anche un video su San Fele realizzato dal regista lucano Alberto Nigro, pensato per evocare la relazione tra luogo e narrazione scenica.
Diffusione e accessibilità
Parte integrante dell’idea progettuale è il ricorso al teleteatro, un formato audiovisivo che amplia la fruizione oltre la sala. Il progetto punta a trasformare la produzione teatrale in un bene culturale condiviso, utilizzando strumenti di diffusione che consentano a pubblici diversi di accedere agli spettacoli. Questa scelta punta a superare le barriere geografiche e a favorire una circolazione culturale più ampia e inclusiva.
Formazione, partecipazione e inclusione
Nel palinsesto sono previste attività di teatro civile e laboratori partecipativi rivolti ai giovani e ai migranti locali. Tra le esperienze in programma ci sono i workshop denominati “Atleti di Dio”, condotti da Fabrizio Sabatucci e Laura Sellari, pensati per costruire percorsi di empatia e cittadinanza attraverso la scena. L’obiettivo è favorire l’inclusione sociale e creare strumenti di espressione per chi spesso resta ai margini delle offerte culturali tradizionali.
Spettacolo principale e collaborazioni
La pièce principale, diretta da Francesco Branchetti, avrà momenti di grande richiamo con la partecipazione di attori come Lorenzo Flaherty e Barbara De Rossi. Al progetto collaborano inoltre figure istituzionali e culturali, tra cui Federico Mollicone (Presidente della Commissione Cultura della Camera), il sindaco Donato Sperduto e rappresentanti come Donato Ceraldi, Marcello D’Aponte e l’assessore regionale Laura Mongiello. La rete di partner sottolinea l’intento di legare economia, memoria e sostenibilità.
Itinerari, parole e pratiche
Il programma prevede momenti performativi che si intrecciano con passeggiate teatrali come la camminata denominate “Sorella Acqua”, curate dal poeta Gianluca Caporaso, e sessioni di laboratorio che restituiscono voce a storie locali. Il materiale sarà orientato anche alla produzione di contenuti multimediali, con l’intento di conservare e diffondere le azioni a beneficio di un pubblico nazionale. In questo senso il progetto si configura come una proposta culturale che unisce memoria, creatività e impegno sociale.