Nel tranquillo comune di Montecorvino Rovella, nella provincia di Salerno, è emersa una scena di violenza inaudita: Tommy, un cane di età avanzata, è stato trovato gravemente ferito all’interno del suo recinto domestico. Il proprietario, accorato, lo ha scoperto in condizioni critiche e, senza indugio, ha richiesto assistenza veterinaria d’urgenza. Il caso ha immediatamente attirato l’attenzione della Sezione LNDC Animal Protection di Salerno, che ha avviato le prime indagini.
Il ritrovamento di Tommy e la gravità delle lesioni
Gli esami effettuati dal veterinario hanno rivelato un quadro clinico drammatico: fratture alla scatola cranica, lesioni oculari irreparabili e numerose ferite disseminate sul corpo, coerenti con colpi inflitti da un bastone chiodato. L’entità delle contusioni e degli ematomi, specialmente nella zona inguinale e toracica, ha lasciato il cane al limite della vita. I referti hanno sottolineato che, a seguito del trauma, Tommy perderà definitivamente la vista, una conseguenza permanente della violenza subita.
L’intervento veterinario e il ruolo dell’LNDC Animal Protection
Per garantire le migliori possibilità di sopravvivenza, LNDC Animal Protection ha provveduto al trasferimento immediato di Tommy in una clinica veterinaria specializzata di Salerno. Una volta in terapia intensiva, il cane ha subito una serie di esami diagnostici, tra cui una TAC cranica d’urgenza per escludere emorragie intracraniche. Il team veterinario ha avviato stabilizzazione emodinamica, antibatterici per le lesioni infette e analgesici potenti per gestire il dolore.
Diagnosi clinica e prime evidenze di ripresa
Nonostante la prognosi iniziale riservata, nei giorni successivi Tommy ha mostrato segni inaspettati di miglioramento: è riuscito a rialzarsi autonomamente, suscitando emozione tra i volontari dell’associazione. Antonella Centanni, presidente della Sezione LNDC di Salerno, ha dichiarato: “Siamo al suo fianco per garantirgli le cure di cui ha bisogno”. Il gesto del cane è stato interpretato come un simbolo della resilienza degli animali vittime di maltrattamento, confermando la decisione dell’LNDC di continuare a seguirlo con costanza.
Le azioni legali: denuncia e richiesta di giustizia
Parallelamente alle cure mediche, l’associazione ha sporto denuncia per maltrattamento di animali e tentata uccisione. Piera Rosati, presidente nazionale di LNDC Animal Protection, ha sottolineato l’urgenza di fare “piena luce sull’accaduto” e di affinare le indagini per individuare chi ha inflitto quella crudele aggressione. La denuncia richiede l’applicazione di tutti i reati penali pertinenti, evidenziando la necessità di una risposta giudiziaria chiara e decisa.
Obiettivi della denuncia
Il documento legale presentato dall’associazione richiede, oltre al provvedimento penale per maltrattamento, la verifica di come i colpevoli siano riusciti ad accedere al recinto privato del cane. L’indagine dovrà anche raccogliere testimonianze e prove forensi per stabilire il numero esatto degli aggressori e il tipo di arma impiegata, al fine di assicurare che “chi ha commesso questa atrocità venga individuato e punito”.
Prospettive future per Tommy
Al momento, Tommy rimane ricoverato in terapia intensiva con una condizione ancora delicata, ma la sua recente capacità di alzarsi indica un piccolo ma importante passo verso il recupero. La perdita della vista è permanente, e il percorso di riabilitazione comprenderà cure veterinarie continuative e supporto psicologico da parte dei volontari. L’LNDC ha garantito la permanenza al suo fianco: “Il suo percorso resta difficile, ma quel passo di Tommy ci dà una speranza immensa”.



