Nel pomeriggio di ieri, le sedi dei nidi comunali di via Adriatico e via Ionio a Potenza hanno assistito a un momento decisivo: la cooperativa Il Melograno ha formalizzato un accordo che consente il reinserimento lavorativo di un’educatrice precedentemente sospesa. La notizia, che ha tenuto col fiato sospeso le famiglie dei piccoli utenti, si inserisce in un contesto più ampio di gestione dei servizi per la prima infanzia, attualmente affidati alla cooperativa in attesa del nuovo gestore.
L’impresa sociale, già impegnata nella gestione degli asili nido del Comune di Potenza, ha dovuto confrontarsi con una situazione complessa, in cui la salvaguardia dei bambini si è intrecciata con la difesa dei diritti lavorativi di una dipendente. Dopo aver sospeso il rientro dell’educatrice per consentire un dialogo costruttivo, la cooperativa ha organizzato un incontro con rappresentanti dei genitori, il legale della lavoratrice e gli avvocati delle parti coinvolte.
Firma dell’accordo e ruolo del dialogo
Durante la riunione, Giuseppe Bruno, presidente di Confcooperative Basilicata, ha sottolineato l’importanza di un intervento tempestivo: «Davanti a una situazione delicata, con i bambini da tutelare e i diritti di una lavoratrice da rispettare, la cooperativa si è fatta carico di un problema che non era soltanto suo». Ha aggiunto che la decisione di sospendere il rientro è stata presa “in attesa del confronto”, per poi “aprire il dialogo con i genitori e i legali” e, infine, firmare l’accordo che ristabilisce la normale operatività del nido.
Dettagli dell’intesa
L’accordo, firmato ieri pomeriggio, prevede il reinserimento dell’educatrice con garanzie sia per la parte professionale che per quella educativa. Le parti hanno concordato un percorso di reintegrazione graduale, sostenuto da un monitoraggio congiunto che coinvolge la direzione del nido, i genitori e gli organi sindacali. Questo approccio, secondo le dichiarazioni, permette di mantenere un ambiente sereno per i bambini, evitando interruzioni didattiche e consentendo al contempo il rispetto delle norme del lavoro.
Il ruolo di Il Melograno nella continuità dei servizi
Fino a quando non verrà affidato a un nuovo gestore, Il Melograno prosegue nella gestione in proroga dei due nidi, garantendo la continuità dell’offerta educativa. Michele Plati, presidente di Confcooperative Federsolidarietà Basilicata, ha evidenziato come la cooperativa abbia potuto limitarsi a svolgere una semplice amministrazione, ma ha scelto di affrontare “la questione fino in fondo, tenendo insieme le tutele del lavoro e l’interesse dei minori”.
Plati ha inoltre ribadito che la cooperazione sociale è pronta a collaborare con il Comune di Potenza e la Regione per assicurare che il servizio ritorni alla totalità della sua normalità. “Adesso conta che il nido torni alla normalità. Su questo la cooperazione sociale resta disponibile a lavorare con il Comune e con la Regione, come ha sempre fatto”, ha concluso.
Il caso dimostra come le cooperative, operanti quotidianamente “lontano dai riflettori”, possano intervenire in maniera efficace davanti a situazioni che minacciano sia la sicurezza dei minori sia i diritti dei dipendenti. La vicenda, sebbene si sia svolta “sotto gli occhi di tutti”, conferma il valore aggiunto di una gestione cooperativa basata su dialogo, trasparenza e attenzione alla comunità.



