Il Vulture Melfese, antica caldera vulcanica che sovrasta l’estremo nord della Basilicata, sarà al centro dell’attenzione meteorologica per i prossimi due giorni. Le previsioni di 3bmeteo indicano un miglioramento temporaneo entro venerdì, seguito da una fase di instabilità tra il 24 e il 25 ottobre che interesserà le vicine regioni di Molise, Puglia e Basilicata.
Previsioni dettagliate per venerdì 23 ottobre
Durante la giornata di venerdì 23 ottobre il cielo sul Vulture sarà prevalentemente poco nuvoloso, senza alcuna probabilità di piogge. Le temperature oscilleranno tra una minima di 10°C al mattino e una massima di 20°C nel pomeriggio. Il vento sarà debole, permettendo di godere di una piacevole brezza leggera che attraversa le vigne di Aglianico del Vulture.
Sabato 24 ottobre: nuvole sparse e piogge serali
Il sabato la situazione cambia: le nuvole sparse daranno spazio a brevi schiarite, ma si prevede un progressivo aumento della copertura nuvolosa fino a raggiungere i cieli coperti nella serata. Le previsioni indicano una leggera pioggia verso sera, con temperature massime intorno ai 19°C e minime di 12°C. I venti rimarranno modesti, ma la presenza di umidità renderà l’aria più fresca rispetto al giorno precedente.
Scoprire il Vulture: tra vigneti, laghi e borghi
Oltre al clima, il Vulture Melfese è un territorio ricco di attrattive culturali e naturali. I due laghi di Monticchio, incastonati in un cratere boscoso, offrono scorci di acque cristalline di origine vulcanica. L’Abbazia di San Michele Arcangelo, arroccata su uno sperone, completa il panorama con la sua architettura medievale e un museo di storia naturale che raccoglie specie rare come la farfalla Bramea.
Rionero in Vulture: storia di briganti e cantine sotterranee
Il centro di Rionero in Vulture custodisce il Museo del Brigantaggio, ospitato in un edificio del Quattrocento che fu un tempo gran parte di un convento e più tardi carcere borbonico. Qui si possono ammirare armi, abiti e documenti legati a Carmine Crocco, simbolo della resistenza contadina lucana. La realtà enologica è rappresentata dalla Cantina del Notaio, fondata da Gerardo Giuratrabocchetti e sua moglie Marcella. Le sue botti si trovano in un labirinto scavato nella roccia, dove vini come Il Preliminare, Il Sigillo e Il Lascito celebrano la tradizione notarile.
Barile e le cantine scavate nel tufo
Proseguendo verso Barile, si incontrano più di cento cavità tufacee che hanno accolto per secoli l’Aglianico DOC in una refrigerazione naturale. Il villaggio conserva anche l’eredità arbëreshë, una lingua albanese conservata dagli abitanti sin dal Seicento. Barile è stato infatti sul set di “Il Vangelo secondo Matteo” di Pier Paolo Pasolini, conferendo al luogo una fama cinematografica. Ogni anno la Processione dei Misteri trasforma le strade in un palcoscenico di fede, con la figura della “zingara” ricoperta d’oro per allontanare i mali.
Il periodo di metà ottobre rappresenta il momento ideale per combinare visite enogastronomiche – con la Terra dei Re Winery che produce Aglianico, Pinot Nero e Malvasia – e escursioni naturalistiche attorno ai laghi di Monticchio. Le temperature miti e la prevista stabilità del tempo, almeno fino a venerdì, consentono di pianificare itinerari di due-tre giorni, spostandosi comodamente in auto tra Rionero, Barile e la riserva dei laghi. Prenotare le degustazioni in anticipo è consigliabile, soprattutto durante la stagione della vendemmia.



