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Scopri quali comuni italiani sono i più pericolosi e i più tranquilli nel 2026

L’indice 2026 indica le città più pericolose e quelle più tranquille, mostrando un calo dei reati complessivi e l’ascesa delle frodi online.

Scopri quali comuni italiani sono i più pericolosi e i più tranquilli nel 2026

L’anno 2026 porta alla luce la nuova edizione dell’indice di criminalità uno strumento che mette a confronto tutti i comuni italiani per capire quali siano i più sicuri e quali presentino i maggiori rischi. I dati provengono dalle segnalazioni all’autorità giudiziaria, raccolte da tutte le forze di polizia presenti sul territorio.

Il risultato di questo monitoraggio non è solo una semplice classifica: offre spunti preziosi per amministrazioni locali, cittadini e operatori del settore sicurezza, consentendo di individuare tendenze nazionali e differenze regionali.

Trend nazionale dei reati nel 2025

Nel periodo di riferimento, ossia l’anno 2025, sono stati segnalati 2,36 milioni di reati una diminuzione di 42.242 casi rispetto al 2024, pari a un calo del 18 % su base annuale. Il ribasso è stato trainato soprattutto dal settore dei furti che ha perso circa 62.000 episodi rispetto all’anno precedente.

Nonostante la contrazione complessiva, alcune tipologie hanno registrato una crescita: le truffe e le frodi informatiche hanno subito un rialzo significativo, riflettendo il maggiore utilizzo di strumenti digitali e la crescente sofisticazione dei criminali online.

Tipologie di reato in evoluzione

Furti in forte calo

Il declino dei furti (sia in abitazione che in luoghi pubblici) rappresenta il punto più evidente della riduzione complessiva dei reati. Le autorità attribuiscono questa tendenza a una combinazione di fattori, tra cui l’aumento delle misure di sicurezza domestica, la diffusione di sistemi di videosorveglianza e le campagne di sensibilizzazione rivolte ai cittadini.

Scam e frodi informatiche in crescita

Al contempo, le truffe e le frodi informatiche hanno mostrato un incremento preoccupante. Le vittime sono soprattutto utenti poco esperti di tecnologie digitali, che cadono preda di email phishing, falsi siti di e-commerce e offerte troppo allettanti. Questo aumento ha spinto le forze dell’ordine a potenziare le unità specializzate nella cyber-security.

Come è stata costruita la classifica delle città

Per stilare la graduatoria provinciale, il numero di reati denunciati è stato rapportato al totale della popolazione residente, dati forniti dall’ISTAT al 1° gennaio 2026. Questo approccio consente di confrontare i comuni tenendo conto delle differenze demografiche, evitando distorsioni dovute a variazioni di dimensione.

L’elaborazione ha coinvolto tutte le forze di polizia – Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale, Polizia Penitenziaria, DIA, Polizia Municipale, Polizia Provinciale e Guardia Costiera – le quali hanno trasmesso le segnalazioni al Viminale. Un’eccezione riguarda il bacino di utenza di Cagliari: per questa zona è stata considerata l’intera popolazione della provincia di Sud Sardegna, in linea con i confini prefettizi.

I dati relativi al primo semestre 2026 non sono ancora consolidati;

Il quadro complessivo mostra una tendenza di discesa dei reati dal 2013 al 2019, con un lieve rialzo rispetto al 2019 (+2,4 %) ma ancora inferiore ai valori del 2018. Nel complesso, le denunce risultano 18,5 % inferiori rispetto al picco del 2013, confermando un miglioramento della sicurezza rispetto al decennio precedente.

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