Il prossimo lunedì sera il Donato Curcio di Cosenza accoglierà un match che si è già imposto come uno dei più attesi nella seconda fase del girone C di Serie C. I rossoblù, con 12 punti raccolti in otto giornate, cercano di consolidare la loro posizione a metà classifica, mentre il Picerno, reduce da una vittoria casalinga contro l’Audace Cerignola, punta a chiudere la distanza con i primi posti. Entrambe le compagini hanno mostrato un andamento altalenante, ma il fattore campo e la motivazione di una sfida locale potrebbero fare la differenza.
Il percorso del Picerno: eccentricità e capacità di risposta
Il Picerno di Claudio De Luca ha accumulato 12 punti in otto turni, ma il suo cammino è stato tutt’altro che lineare. Dopo tre vittorie consecutive (3-2 contro il Savoia, 2-0 sulla Scafatese e 4-1 all’Inter Under-23) la squadra ha subito una striscia di tre sconfitte contro Sorrento, Catania e Team Altamura. La risposta è arrivata con un pareggio in casa (2-1) contro l’Audace Cerignola, per poi subire una nuova battuta d’arresto nel derby di Potenza, perso 4-2, nonostante la rimonta dal 0-2 al 2-2. Il dato più curioso è l’assenza totale di pareggi: in 8 partite il Picerno ha sempre prodotto un vincitore, con 16 reti segnate e 15 subite.
Il rendimento al “Curcio”
Al Donato Curcio il Picerno ha collezionato tre vittorie su quattro: le prime tre gare dell’anno sono state tutte conquistate su quel terreno, contro Savoia, Inter Under-23 e Cerignola. L’unica sconfitta registra un 4-2 per Catania, dimostrando che la squadra è vulnerabile alle formazioni più offensive, ma anche capace di imporsi con un attacco prolifico.
Probabili formazioni e moduli tattici
Claudio De Luca ha optato prevalentemente per il 4-2-3-1 nelle ultime uscite. La difesa dovrebbe schierare Marcone in porta, affiancato da Tolovan, Del Fabro, Bellodi e Gemignani. A centrocampo, i mezzali saranno Virgilio e Franco, con Kanouté a punta di esperienza dietro ad Abreu. L’attacco vede Pugliese, Bianchi e Kanouté in tre avanzati, con Abreu come punta di fusione. Tra i volti noti spiccano Bassoli, Maiorino, Esposito e il veterano Kanouté, che offrono solidità e leadership.
Il Cosenza di Roberto Coppitelli (allenatore) non ha ancora comunicato una formazione ufficiale, ma le ultime partite suggeriscono l’uso di un 4-3-3 o 4-2-3-1 con Marcone tra i pali, una difesa composta da quattro giocatori esperti e un centrocampo che vede il ruolo di regia affidato a Bando o De Marco. In attacco, Murano è il principale riferimento offensivo, supportato da D’Auria e Petrungaro, con la possibilità di includere Franzolini o Castorani a seconda della disponibilità fisica.
Quote, pronostico e dove vedere il match
Gli operatori di scommesse considerano il Cosenza favorito, con una quota di 1.55 per la vittoria, mentre il Picerno è quotato a 4.95. Il pareggio, dato la tendenza del Picerno a non pareggiare, appare a quota 4.00. Per chi punta sul risultato finale, la scommessa Gol è quotata a 1.87, mentre la No Goal si aggira intorno a 1.75. Il pronostico più condiviso indica una vittoria casalinga del Cosenza, ma il Picerno ha dimostrato di saper ribaltare le situazioni, perciò una scommessa combinata su casa/goal potrebbe risultare interessante.
La partita sarà trasmessa in chiaro su Antenna Sud (canale 14 del digitale terrestre) e in diretta su Sky Sport, con streaming disponibile su Sky Go e NOW TV. Gli appassionati potranno così seguire il duello anche da remoto, senza perdere i dettagli tattici e le eventuali sorprese dell’ultima ora.
Le chiavi per capire il risultato
Due fattori sembrano decisivi: la capacità del Picerno di mantenere alta la produttività offensiva (14 gol segnati in otto gare) e la solidità difensiva del Cosenza, che ha subito solo 9 reti. Inoltre, il fattore casa al Donato Curcio ha favorito il Picerno in passato, quindi la squadra lucana cercherà di replicare quel minimo di vantaggio. Se il Cosenza riuscirà a contenere le avance di Kanouté e a sfruttare la velocità di Murano, avrà buone chance di portare a casa tre punti. In caso contrario, il Picerno potrebbe nuovamente dimostrare la sua natura imprevedibile e ribaltare il risultato con un attacco rapido.



