Il 1° ottobre la città di Potenza è stata teatro dell’inaugurazione della prima tappa della campagna nazionale “Nessuna resti nascosta” promossa da Fratelli d’Italia. L’iniziativa, aperta con una manifestazione pubblica, ha l’obiettivo dichiarato di raccogliere firme per una proposta di legge volta a contrastare l’integralismo religioso sul territorio nazionale.
Presentazione della campagna a Potenza
Durante l’evento, i rappresentanti del partito hanno illustrato le misure previste dal disegno di legge: il divieto del velo integrale in tutti i luoghi pubblici, l’inasprimento delle pene per i matrimoni combinati, l’eliminazione dei certificati di verginità e un forte controllo sui finanziamenti esteri destinati ai luoghi di culto. Inoltre, sono previste chiusure temporanee di strutture che diffondono idee basate su superiorità o odio religioso. L’azione punta a salvaguardare sia la sicurezza dei cittadini sia la libertà delle donne.
Dettagli sulle misure contro i finanziamenti esteri
Il testo propone una trasparenza assoluta sui flussi di denaro provenienti da enti stranieri, con obbligo di rendicontazione periodica per i luoghi di culto. In caso di mancata conformità, è prevista la sospensione temporanea dell’attività, al fine di impedire la propagazione di ideologie estremiste. La norma si inserisce in un più ampio dibattito sulla necessità di proteggere l’identità culturale italiana da influenze esterne ritenute incompatibili con i valori costituzionali.
Le dichiarazioni dei protagonisti
Sara Kelany, responsabile del dipartimento Immigrazione di Fratelli d’Italia ha sottolineato che la campagna intende difendere le donne da una forma di violenza simbolica rappresentata dal velo totale, definendola un ostacolo alla libertà personale. Il senatore Gianni Rosa, vicecoordinatore regionale, ha aggiunto che il velo integrale non ha radici nella tradizione italiana e che, oltre a motivi culturali, rappresenta un problema di sicurezza pubblica. Rosa ha ribadito che la proposta non segue le posizioni di Roberto Vannacci, ma nasce dalle tradizionali idee della destra.
Critiche alla sinistra
Kelany ha anche attaccato la sinistra, accusandola di temere di essere etichettata islamofoba se dovesse definire il velo un gesto di violenza. Ha evidenziato, inoltre, il rischio di un “separatismo religioso” alimentato da un flusso migratorio “non controllato”. Le parole della responsabile hanno delineato il quadro politico in cui il partito vuole far emergere una netta contrapposizione tra libertà individuale e presunti abusi religiosi.
Strategia territoriale in Basilicata e prossimi appuntamenti
Dopo il commissariamento della sezione regionale avvenuto lo scorso settembre, il nuovo commissario Mauro Rotelli ha evidenziato la volontà di rilanciare la presenza capillare del partito sul territorio. Oltre alla tappa di Potenza, è prevista una conferenza stampa a Matera e l’allestimento di gazebo in diversi comuni lucani, con l’obiettivo di trasmettere il messaggio di Giorgia Meloni in maniera semplice e diretta. Il vicecoordinatore Salvatore Caiata ha individuato tre temi chiave per le elezioni del 2027: la crisi di Stellantis, la riforma della sanità e la gestione delle risorse ambientali, con particolare riferimento alle estrazioni petrolifere.
Il calendario della campagna prevede altre venti tappe in tutta Italia, tra cui Genova il 10 ottobre, Trento, Aosta, Udine, Ancona, Padova, e successivamente Milano il 20 novembre. L’iniziativa si inserisce nel più ampio contesto del decreto del governo Meloni che ha già vietato burqa e niqab nelle scuole. La speranza dei promotori è di convertire il sostegno popolare raccolto nelle firme in una spinta parlamentare capace di trasformare le proposte in legge.



