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Tartufo bianco in Basilicata: eventi e aste internazionali a novembre

Dieci giornate a Matera per degustare, conoscere e sostenere il tartufo bianco lucano, tra chef stellati e aste globali.

Tartufo bianco in Basilicata: eventi e aste internazionali a novembre

Nel cuore della Basilicata, la città di Matera accoglie dal 20 al 29 novembre 2026 la manifestazione Tesori dalla Terra: il tartufo bianco pregiato di Basilicata”. Il festival, che si svolgerà principalmente all’interno del Palazzo Malvinni Malvezzi vuole dare visibilità a una delle risorse più rare del territorio: il tartufo bianco pregiato (Tuber magnatum Pico). L’iniziativa, già avviata nella Valle del Serrapotamo con progetti di ricerca e valorizzazione, si espande ora a livello regionale, includendo gastronomia, antropologia, paesaggio e identità dei luoghi.

Calendario, location e protagonisti del festival

Il programma prevede due weekend intensi, dal 20 al 22 novembre e dal 27 al 29 novembre, durante i quali si concentreranno gli eventi più importanti. Nei giorni interni, dal 23 al 26, saranno organizzate attività più diffuse, volte soprattutto a coinvolgere le nuove generazioni. A guidare l’edizione Tesori dalla Terra sono il conduttore di Rai 1 Peppone Calabrese e la giornalista di Rai Bianca Luna Santoro affiancati da numerosi volti del mondo televisivo e culturale. Il cartellone completo sarà svelato nelle prossime settimane, ma è già confermata la partecipazione di chef di fama, studiosi, antropologi e rappresentanti istituzionali.

Show cooking e laboratori per i giovani

Durante i dieci giorni sono previsti otto show cooking, più di venti appuntamenti che includono talk, masterclass, lezioni magistrali e due mostre artistiche. L’iniziativa prevede anche momenti musicali e, soprattutto, la presenza di circa 1.000 bambini coinvolti in percorsi didattici sul bosco, sulla biodiversità e sul valore del tartufo. Gli show cooking metteranno a confronto il tartufo lucano con prodotti tipici locali e le ricette contemporanee, creando dialoghi gastronomici con le cucine di Piemonte, Campania, Puglia e Calabria.

L’asta internazionale: dal 2025 a Montecarlo 2026

L’edizione del 2025 di Tesori dalla Terra ha già collocato il tartufo lucano sulla scena globale. L’asta internazionale, tenutasi a novembre scorso, ha coinvolto città come Hong Kong, Washington e Berlino, superando i 22 mila euro di incasso. Il pezzo più eclatante è stato un tartufo bianco di 550 grammi aggiudicato per 10.500 euro a Hong Kong nel ristorante Giando gestito dal lucano Giandomenico Caprioli. I proventi hanno sostenuto iniziative benefiche a favore di Anffas, della Fondazione Lab00 ETS, di Differenza Donna e delle famiglie colpite dall’incendio a Hong Kong.

Beneficenza e nuovi collegamenti mondiali

Per il 2026 l’asta si espande ulteriormente, includendo un nuovo collegamento da Montecarlo che si aggiunge alle sedi già operative. I ristoranti che accoglieranno le sale d’asta internazionali saranno gestiti da chef e ristoratori lucani, rafforzando la presenza della gastronomia della regione sui mercati esteri. Anche quest’anno la chiusura dell’evento sarà dedicata a scopi solidali, proseguendo la tradizione avviata l’anno precedente.

Impatto economico e biodiversità del tartufo in Basilicata

Il valore della filiera tartuficola nella regione si aggira intorno ai 20 milioni di euro annui, secondo le stime del 2025. In Basilicata operano circa 1.280 tesserini per la ricerca e la cavatura, con otto tartufaie riconosciute. Tuttavia, la sfida consiste nel trattenere una quota più significativa di questo valore sul territorio di origine, evitando che la maggior parte dei margini si generi a valle della raccolta. L’assessore alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Carmine Cicala sottolinea: “Il tartufo appartiene già al patrimonio naturale della Basilicata. La sfida adesso è accrescere il valore che riesce a generare nei territori in cui nasce”.

Territori di produzione e varietà botanica

Il tartufo bianco pregiato non è limitato alla Valle del Serrapotamo; la sua presenza si estende da quei boschi del Parco Nazionale del Pollino fino alle pinete costiere del Metapontino. In quest’area, il bianchetto lucano è particolarmente apprezzato per la sua delicatezza. Altre specie, come il nero pregiato lo scorzone e l’uncinato ampliano il calendario di raccolta lungo più stagioni. Il presidente della Federazione Italiana CuochiRocco Pozzulo ha evidenziato la versatilità del prodotto, citando una versione del “Barbante con gamberi” che fonde tradizione e innovazione.

Grazie a un calendario ricco di eventi, a un’asta globale sempre più strutturata e a un impegno concreto verso la sostenibilità economica del territorio, Matera si propone di trasformare il tartufo bianco in un vero e proprio ambasciatore della regione.

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