Il 12 settembre 2026, il Consiglio regionale della Basilicata ha approvato una legge istitutiva che rende il 12 settembre di ogni anno una giornata regionale in memoria di Elisa Claps. Questa decisione arriva a 33 anni dalla tragica scomparsa della giovane, avvenuta il 12 settembre 1993 nella Chiesa della SS. Trinità a Potenza.
Elisa Claps, una ragazza di soli 17 anni, fu vittima di un femminicidio che scosse profondamente la comunità lucana. Il suo corpo rimase nascosto nella chiesa per 17 anni, un dettaglio che aggiunge un ulteriore strato di dramma a questa vicenda.
La storia di Elisa Claps e l’importanza del ricordo
L’autore dell’omicidio, condannato definitivamente nel 2014, sta attualmente scontando l’ergastolo in Inghilterra per un altro brutale omicidio, quello della 48enne Hether Barnett avvenuto il 12 novembre 2002 a Bournemouth, nel Dorset. Questo caso ha sollevato molte questioni sulla violenza di genere e sull’importanza di non dimenticare le vittime.
Nonostante l’ampio dibattito pubblico, molti esponenti delle istituzioni, tra cui il presidente Vito Bardi, non hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali in occasione dell’anniversario della scomparsa di Elisa Claps. Questo silenzio ha sollevato interrogativi sul ruolo delle istituzioni nel ricordare e onorare le vittime di violenza.
La proposta di una giornata regionale
La decisione di istituire una giornata regionale in memoria di Elisa Claps è stata accolta con favore da molte associazioni e attivisti che da anni lottano per la giustizia sociale e contro la violenza sulle donne. Questa giornata non solo onora la memoria di Elisa, ma serve anche come monito per la società, ricordando l’importanza di combattere ogni forma di violenza.
La giornata del 12 settembre sarà dedicata a promuovere iniziative che valorizzino la vita e la storia di Elisa Claps. Tra queste, ci saranno eventi culturali, dibattiti e attività educative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi del femminicidio dell’omertà e della legalità.
Il significato di una giornata dedicata
Il femminicidio di Elisa Claps non è solo un fatto giudiziario, ma una ferita profonda per l’intera comunità. La sua storia rappresenta uno strappo alla fiducia nelle istituzioni e nella società. Ricordare Elisa significa affrontare queste ferite e lavorare per una società più giusta e solidale.
La verità, tutta la verità, è l’unico modo per unire le persone e restituire giustizia. Solo attraverso il ricordo e la consapevolezza si può sperare di prevenire futuri episodi di violenza. La giornata del 12 settembre sarà un’occasione per riflettere su questi temi e per onorare la memoria di Elisa Claps.



