Un episodio di tensione ha colpito il carcere di Fuorni a Salerno dove un detenuto con problemi psichici ha appiccato un incendio nella propria cella. L’evento ha scatenato una serie di criticità che hanno messo in luce le difficoltà strutturali e organizzative della casa circondariale.
L’incendio, avvenuto nel Reparto Transito ha rapidamente riempito la sezione di fumo acre e tossico, causando disagi significativi. Nonostante le risorse limitate, il personale di Polizia Penitenziaria ha agito con prontezza per contenere la situazione.
L’intervento del sindacato OSAPP e la gestione dell’emergenza
Il sindacato di Polizia Penitenziaria OSAPP ha reso nota la notizia, sottolineando il coraggio e la professionalità degli agenti. “I pochi poliziotti presenti in servizio sono riusciti a mettere in sicurezza i detenuti del Transito, compreso l’incendiario, facendoli accedere nei cortili” ha dichiarato il sindacato. Anche i detenuti hanno collaborato allo spegnimento delle fiamme, evitando conseguenze più gravi.
Tre detenuti e due agenti sono stati trasportati al Pronto soccorso per un principio di intossicazione. I due poliziotti sono stati dimessi con una prognosi di sette giorni ciascuno, mentre i detenuti sono rientrati in istituto dopo le cure necessarie.
Le condizioni del detenuto piromane
Il detenuto che ha appiccato l’incendio era già noto per i suoi problemi psichici e aveva richiesto un trasferimento per motivi di opportunità. Tuttavia, la sua richiesta era ancora in attesa di essere evasa dall’ufficio competente. Questo ritardo ha contribuito a creare una situazione di pericolo sia per gli agenti che per gli altri detenuti.
Le criticità del carcere di Fuorni
Il consigliere nazionale Emilio Fattorello ha evidenziato le gravi criticità della casa circondariale di Salerno. Tra queste, spicca il sovraffollamento con circa 600 detenuti rispetto ai 400 tollerabili, gestiti da un organico insufficiente di Polizia Penitenziaria. Questo disinteresse delle autorità competenti ha reso la situazione ancora più critica.
Il sindacato OSAPP ha annunciato che chiederà un incontro urgente con il provveditore regionale Carlo Berdini per trovare soluzioni adeguate. L’obiettivo è implementare misure sanitarie e custodiali per detenuti problematici, al fine di garantire la sicurezza all’interno degli istituti.
Nella nota finale, il sindacato ha espresso solidarietà al personale infortunatosi in servizio e compiacimento per i pochi colleghi che hanno affrontato l’emergenza mettendo a rischio la loro incolumità.



