La Regione Basilicata ha avviato una nuova fase di interventi per il miglioramento della viabilità nelle aree interne del centro-nord regionale. L’azione, inserita nel Programma Regionale FESR FSE+ 2026-2027 e nella priorità denominata “Basilicata connessa”, mette a disposizione oltre 7,5 milioni di euro per progetti volti ad aumentare la safety e la resilienza della rete stradale secondaria.
Gli stanziamenti saranno attivati tramite accordi con gli enti locali e si concentrano su una serie di opere di carattere locale: messa in sicurezza di tratti stradali, regimentazione delle acque, completamento di assi urbani e adeguamenti infrastrutturali che migliorano i collegamenti tra centri minori e arterie principali.
Interventi nell’area Vulture
Per l’Area interna Vulture è prevista una dotazione iniziale di 5,535 milioni di euro per i primi cantieri dell’Investimento Territoriale Integrato. Le opere interessano undici comuni: Atella, Barile, Filiano, Ginestra, Lavello, Maschito, Montemilone, Rapolla, Rionero in Vulture, Ripacandida e Venosa.
Tipologie di lavori previste
Nel dettaglio, le iniziative comprendono la messa in sicurezza della strada comunale in località Cerentino Sett’anni a Maschito, interventi di regimentazione delle acque e il completamento di via Montegrappa a Ripacandida, nonché l’adeguamento della connessione fra la contrada La Francesca e via Erculea verso la SS658 per potenziare il collegamento Atella-Rionero in Vulture. È prevista inoltre la messa in sicurezza della strada provinciale SP Vulture-SP10 Venosina.
Prospettive per l’area
La documentazione regionale precisa che si tratta di una ammissione a finanziamento parziale, non esaustiva rispetto alla dotazione complessiva assegnata all’area interna: il Vulture dispone infatti di una risorsa prevista che supera gli 11,9 milioni di euro, e ulteriori progetti saranno finanziati man mano che si completerà la fase negoziale con i territori.
Interventi nell’area Alto Bradano
L’Area interna Alto Bradano riceve 2,051 milioni di euro destinati a interventi distribuiti su diversi comuni: Acerenza, Banzi, Forenza, Genzano di Lucania, Oppido Lucano, Palazzo San Gervasio, San Chirico Nuovo, Tolve e Cancellara. Le opere puntano a rafforzare i collegamenti locali e la sicurezza dei percorsi.
Principali collegamenti interessati
Fra gli interventi più rilevanti figura il miglioramento della connessione Tolve-Genzano di Lucania attraverso la strada comunale Tre Ponti-Pozzillo, il potenziamento dei collegamenti Forenza-Banzi-Genzano di Lucania-Palazzo San Gervasio e l’adeguamento della cosiddetta Strada dei Cugni a San Chirico Nuovo. Questi interventi mirano a ridurre l’isolamento e a garantire percorsi più sicuri per cittadini e servizi.
Strategia, obiettivi e strumenti
Le misure rientrano nell’Obiettivo specifico 3.2 del programma regionale, dedicato allo sviluppo di una mobilità locale e regionale più intelligente, intermodale e sostenibile. Il focus è sulle strade provinciali e comunali, spesso soggette a criticità come dissesti idrogeologici, vulnerabilità strutturali e condizioni di sicurezza inadeguate.
Investimento Territoriale Integrato come leva
La Regione utilizza lo strumento dell’Investimento Territoriale Integrato per costruire interventi coerenti con le esigenze locali, favorendo un percorso condiviso fra Amministrazione regionale ed enti locali. Questa modalità consente di progettare opere calibrate sui bisogni dei singoli territori, evitando interventi frammentari e poco efficaci.
Contesto più ampio e prossimi passi
Il piano per la riqualificazione degli archi stradali nelle aree interne si è già mosso nei mesi scorsi con accordi attivati per le aree Medio Basento e Mercure-Alto Sinni-Val Sarmento. Complessivamente, la Regione ha destinato 40 milioni di euro per la riqualificazione della rete secondaria all’interno del PR Basilicata FESR FSE+ 2026-2027, creando un quadro pluriennale di risorse per le comunità locali.
Il vicepresidente e assessore alle Infrastrutture, Pasquale Pepe, ha evidenziato come la mobilità rappresenti una leva decisiva per contrastare marginalità e isolamento territoriale, migliorare la qualità della vita e sostenere lo sviluppo economico dei territori interessati. Nei prossimi mesi si procederà con la definizione degli accordi esecutivi e l’avvio delle procedure di gara per l’apertura dei cantieri.
Con questi interventi la Regione intende consolidare una rete infrastrutturale più moderna, sicura ed efficiente, capace di sostenere servizi essenziali e attrattività dei territori, evitando soluzioni episodiche e puntando su una programmazione coerente e condivisa.



