10 Giugno 2026 🌤 27° Allerta gialla · high-temperature · fino 11 Giugno 01:59

Tre giorni a Potenza: musica, laboratori e la vigilia della Parata dei Turchi

Tre serate dedicate alla Iaccara, con danze, tamburi e una mostra itinerante prima della Parata dei Turchi

Tre giorni a Potenza: musica, laboratori e la vigilia della Parata dei Turchi

La città di Potenza si prepara ad accogliere un evento che mette al centro identità e memoria collettiva. Dal 26 al 28 maggio piazza dei Conti Guevara diventerà lo spazio in cui chiunque voglia riscoprire melodie, passi e mestieri può partecipare attivamente ai preparativi della Iaccara. L’iniziativa, promossa dall’Associazione dei Portatori della Iaccara, non è solo una vetrina: è un percorso partecipato che unisce chi vive la città e chi la visita, per condividere il valore della tradizione prima della storica Parata dei Turchi.

Prima dell’apertura delle tre giornate pubbliche, la città ha già vissuto momenti istituzionali e simbolici: il 24 maggio nella Cattedrale di San Gerardo è stata celebrata la benedizione degli stendardi degli spadaccini, un rito che ha rafforzato il rapporto tra figuranti e comunità. Queste celebrazioni storiche si inseriscono in un calendario dove la rievocazione della Scaramuccia e la sfilata degli eserciti sono reinterpretate oggi come messaggi di pace e fratellanza, trasformando il ricordo di battaglie in un abbraccio tra capitani.

Programma, laboratori e musica

Il cartellone delle tre giornate punta su formazione e partecipazione. Martedì 26 maggio si apre con il laboratorio “A scuola di Tarantella” condotto da Maria Anna Nolè: un’occasione per apprendere i passi principali e per comprendere il contesto di una danza che da secoli accompagna le feste del Sud. Nella stessa serata prende vita lo spazio curato dai Musici della Iaccara, intitolato “I suoni della Tradizione”, che propone esibizioni e il primo raduno storico di musica popolare legata alla festa.

Il raduno e i laboratori strumentali

Mercoledì 27 si approfondiscono le tecniche: al centro dell’attenzione ci sarà l’uso del Tamburo a cornice e un laboratorio per costruire il tradizionale Cupa Cupa, strumento di percussione tipico della zona. Questi incontri sono pensati come momenti pratici e gratuiti, rivolti a tutte le età, per restituire alla comunità competenze e saperi artigianali. Il confronto diretto tra maestri e partecipanti rende la piazza un laboratorio permanente di trasmissione culturale.

Mostra itinerante e sapori del territorio

Accanto alla musica, la rassegna ospita la “Iaccara in Mostra“, con un percorso espositivo che partirà dalla suggestiva Torre Guevara e attraverserà piazza dei Conti Guevara per concludersi presso Distillo Dispensa e Kartos. La mostra è pensata come un itinerario visivo e narrativo, capace di raccontare la storia e l’estetica della festa attraverso immagini, costumi e materiali. Per valorizzare il legame con il territorio, il locale Distillo Dispensa proporrà un apposito “menù Iaccara” creato per accompagnare le serate, integrando gusto e tradizione.

Coinvolgimento del pubblico e ospitalità

La natura itinerante dell’esposizione facilita il coinvolgimento del pubblico, trasformando la piazza in un museo a cielo aperto dove la contemporaneità dialoga con la memoria. Le proposte enogastronomiche e i punti d’incontro favoriscono la socialità e offrono ai visitatori un modo per esplorare gusti locali mentre si assiste a prove, esibizioni e momenti collettivi. L’organizzazione invita a seguire aggiornamenti e orari sulle pagine social ufficiali dei Portatori della Iaccara, attive su Facebook e Instagram.

La vigilia della Parata e il valore simbolico

La chiusura delle serate culminerà giovedì 28 maggio con un grande momento collettivo: la piazza si illuminerà per un incontro finale in cui comunità e visitatori suoneranno, balleranno e prepareranno insieme la vigilia della Parata dei Turchi. Questo clima di festa è accompagnato dalla consapevolezza che custodire la Iaccara significhi mantenere viva l’anima autentica di Potenza, rinnovando il sentimento di devozione verso San Gerardo e rinsaldando il senso di appartenenza cittadina.

La rassegna è un invito a riscoprirsi comunità: la piazza sotto la Torre Guevara offrirà a ogni potentino e a ogni ospite lo spazio per contribuire alla scrittura della storia locale, passo dopo passo. Partecipare significa non solo assistere a eventi, ma diventare parte attiva di una tradizione che evolve, mantenendo intatta la sua capacità di unire e di parlare alle nuove generazioni.

Potenza adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
NO₂ 11 µg/m³