La famiglia Scarascia ha rivolto un appello alla comunità di Scanzano Jonico affinché collabori con le Forze dell’Ordine per chiarire la morte del 52enne Nicola Scarascia. L’uomo era scomparso l’8 maggio ed è stato ritrovato senza vita il 12 maggio nel canale Fosso Valle, in prossimità della linea ferroviaria Metaponto-Sibari. La famiglia sottolinea che anche elementi apparentemente marginali o confidenze ricevute possono avere valore investigativo e invita chiunque abbia notizie a farsi avanti.
Nel comunicato si evidenzia come le autorità stiano operando con il massimo impegno, ma che la testimonianza dei concittadini può risultare determinante per ricostruire la dinamica degli eventi. È stato inoltre annunciato che la famiglia condividerà un momento di raccoglimento con una messa in ricordo di Nicola; data e luogo saranno comunicati nei prossimi giorni. Nel frattempo, il quadro giudiziario rimane sotto riserbo e gli inquirenti proseguono gli accertamenti.
Lo stato delle indagini
La vicenda è ora oggetto di verifiche penali coordinate dalla Procura di Matera, che mantiene il riserbo sulle fasi investigative. Il corpo è stato sottoposto a autopsia il 13 maggio, e i primi riscontri indicano un quadro compatibile con asfissia o soffocamento, oltre a segni ai polsi; non sono state riscontrate ferite da arma da fuoco o da taglio. La famiglia attende il rilascio del nulla osta per poter celebrare i funerali: finché il provvedimento non sarà emesso, la salma resta vincolata agli accertamenti tecnici.
Esami medico-legali e passaggi decisivi
L’esame autoptico e gli accertamenti complementari rappresentano passaggi chiave: oltre all’analisi macroscopica, potrebbero essere necessari approfondimenti istologici e tossicologici per definire modalità, tempi e causa precisa del decesso. In casi come questo, la determinazione della vitalità delle lesioni è fondamentale per stabilire se i segni siano antecedenti, concomitanti o post mortem. La relazione completa del medico legale fornirà elementi utili a chiarire se la morte sia stata il risultato di un evento naturale, di un intervento di terzi o di altre circostanze.
Il luogo del ritrovamento e la ricostruzione dei movimenti
Il canale Fosso Valle, dietro la stazione e vicino alla linea ferroviaria, non è un punto neutro nella ricostruzione: fattori come accessibilità, vegetazione e distanza dal centro abitato influenzano le ipotesi investigative. Se il decesso è avvenuto altrove, il sito del ritrovamento potrebbe rappresentare una fase successiva legata al trasporto o all’occultamento del corpo. Le ricerche iniziali avevano coinvolto Carabinieri, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, unità cinofile, droni ed elicotteri, a dimostrazione dell’intensità dell’attività operativa nella fase di ricerca.
Elementi materiali sotto esame
Gli inquirenti stanno valutando una serie di riscontri materiali per costruire una finestra temporale attendibile: il comportamento del telefono reso irraggiungibile la sera dell’8 maggio, l’auto con targa tedesca lasciata nel quartiere Santa Sofia, e un prelievo bancomat effettuato prima della scomparsa. Anche il sistema di videocamere nella zona può fornire orari e percorsi utili. La combinazione di questi dati — tabulati, immagini, testimonianze — è ciò che può trasformare ipotesi investigative in un quadro probatorio coeso.
Il ruolo della comunità e i prossimi passi
La famiglia invita in modo esplicito chiunque abbia visto, sentito o appreso qualcosa a farsi avanti: anche circostanze apparentemente insignificanti possono risultare decisive per gli accertamenti. Il richiamo riguarda anche chi abbia ricevuto confidenze o riferimenti inerenti ai fatti e sia in grado di indicare persone informate sui fatti. Contemporaneamente viene chiesta riservatezza per il dolore familiare e rispetto verso la procedura giudiziaria che sta svolgendo gli accertamenti necessari.
Cosa può sbloccare la situazione
Tre snodi possono accelerare la conclusione di alcune fasi: il rilascio del nulla osta per i funerali, la relazione completa dell’autopsia e i riscontri esterni (immagini, tabulati, transazioni bancarie, testimonianze) che permettano di mettere in ordine cronologico gli eventi. Finché questi elementi non saranno disponibili in modo definitivo, la Procura continuerà a muoversi nel rispetto delle garanzie e del segreto istruttorio, con l’obiettivo di chiarire ogni aspetto della tragica vicenda.



