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Giugno Antoniano a Padova: Scoletta del Santo, messa per i single e raduni di diverse comunità

Padova celebra Sant'Antonio con visite guidate alla storica Scoletta del Santo, una messa rivolta ai single e momenti di incontro per comunità locali e straniere, mentre la città registra migliaia di passaggi in basilica

Giugno Antoniano a Padova: Scoletta del Santo, messa per i single e raduni di diverse comunità

Il calendario del Giugno Antoniano offre un mix di arte, devozione e iniziative sociali che coinvolgono cittadini e pellegrini. Tra visite ai luoghi storici e celebrazioni rivolte a target specifici, gli appuntamenti mettono in luce tanto il patrimonio artistico padovano quanto la dimensione comunitaria della devozione a Sant’Antonio.

Nel corso del weekend si alternano momenti culturali e liturgici: la Scoletta del Santo apre le sue sale per far conoscere affreschi e sculture, mentre la proposta dedicata ai single torna con la sua consueta formula di culto e accompagnamento formativo. Parallelamente, la basilica registra un flusso costante di fedeli, compresi gruppi provenienti dall’estero, che rinsaldano il carattere internazionale della devozione antoniana.

Visite guidate alla Scoletta del Santo e patrimonio artistico

Alle ore 11 è prevista la visita guidata intitolata “Alla scoperta della Scoletta del Santo“, organizzata dall’Arciconfraternita. Le consorelle e i confratelli apriranno la sede storica per accompagnare i visitatori attraverso un percorso che unisce aspetti storicoartistici e devozionali. Nel percorso si potranno osservare opere attribuite a maestri che operarono a Padova, incluso il giovane Tiziano Vecellio, e gli ambienti decorativi che raccontano secoli di tradizione culturale cittadina.

Repliche e orari

La visita guidata sarà replicata sabato 27 giugno, offrendo un’ulteriore occasione per chi desidera esplorare questi spazi. L’iniziativa è pensata per valorizzare il patrimonio locale e per permettere un confronto diretto con gli oggetti della devozione che animano la vita dell’Arciconfraternita.

Messa per i single e lancio del biennio formativo 2026-2028

Alle ore 18 è in programma la messa per i single denominata “Sant’Antonio casamenteiro”, rivolta a persone dai 35 ai 60 anni. Giunta alla sua nona edizione dal debutto nel 2018, la celebrazione si inserisce in una tradizione popolare che invoca il santo per le questioni di coppia, diffusa soprattutto in Portogallo e nei Paesi dell’America Latina.

Contestualmente alla celebrazione verrà presentato il nuovo percorso biennale 2026-2028 denominato “Sant’Antonio casamenteiro al Santo”, pensato per persone single dai 30 ai 60 anni interessate a un percorso formativo serio. Il biennio inizierà il 17 ottobre e prevede per ciascun anno un itinerario di 9 mesi di incontri finalizzati a favorire l’incontro, il confronto e la costruzione di relazioni profonde sotto la guida di frati e coppie di sposi. L’iscrizione è obbligatoria e si effettua online su .

Folla in basilica e testimonianze di comunione

La basilica del Santo continua a essere meta di numerosi fedeli: le rilevazioni comunicano passaggi significativi nei principali momenti della festa. La Cappella del Tesoro ha registrato un picco serale con 9.424 passaggi intorno alle ore 21.30 di sabato, mentre la giornata successiva alle 12 ha visto oltre 1.300 passaggi sulla tomba e davanti alle insigni reliquie.

Presenza di comunità straniere e liturgie specifiche

Tra le componenti che animano la devozione si segnala la partecipazione di gruppi eritrei che, secondo la tradizione, celebrano la messa nella domenica successiva alla solennità di Sant’Antonio. I pellegrini di origine eritrea hanno infatti tenuto una liturgia alle 12.15, momento che conferma come la figura del santo attragga fedeli di culture diverse e contribuisca a costruire una comunità di comunione all’interno della basilica.

Un frate missionario presente ha ricordato che Sant’Antonio è fortemente venerato anche in Eritrea, dove alcune parrocchie praticano la devozione settimanale. Questa presenza internazionale sottolinea il ruolo della basilica non solo come luogo d’arte, ma come punto di riferimento per pratiche religiose che attraversano confini geografici e culturali.

Festa a Ruoti e partecipazione della comunità di Serra di Pepe

Nel piccolo centro di Ruoti la comunità si è raccolta per la festa patronale di Sant’Antonio, celebrando il santo definito tradizionalmente “Santo dei miracoli”. L’amministrazione comunale ha ringraziato pubblicamente il comitato organizzatore, i volontari, il parroco Don Nicola Lettieri e il frate presente, Fra Antonio Domenico Pio Caldarelliper l’impegno nel mantenere vive le radici locali.

Il messaggio ufficiale sottolinea valori come l’accoglienzal’aiuto reciproco e il senso di appartenenza che caratterizzano la comunità di Serra di Pepe, riconoscendo nelle feste patronali un momento cruciale per la conservazione delle tradizioni e la coesione sociale.

Nel complesso, il Giugno Antoniano si conferma un periodo in cui l’arte, la liturgia e le pratiche comunitarie si intrecciano: dalle visite alla Scoletta del Santo agli appuntamenti pensati per i single, fino alle celebrazioni che vedono la presenza di fedeli provenienti da contesti culturali diversi, l’offerta è varia e mirata a promuovere sia la devozione che il legame sociale.

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