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Vietri di Potenza respinge megaprogetti e chiede energie condivise

Il Comune di Vietri di Potenza denuncia una nuova ondata di impianti industriali e rilancia l'idea delle Comunità Energetiche come alternativa alla speculazione

Vietri di Potenza respinge megaprogetti e chiede energie condivise

La piccola comunità di Vietri di Potenza si trova al centro di una tensione crescente tra sviluppo energetico e tutela del paesaggio. Secondo il sindaco Christian Giordano, il territorio è sottoposto a una pressione sistematica da parte di progetti che rischiano di trasformare colline e vallate in aree industriali. Questa situazione ha acceso un dibattito locale sulla natura della transizione ecologica e su come conciliarla con la salvaguardia della qualità ambientale e sociale.

Nel dettaglio, l’Amministrazione segnala una nuova proposta di impianto: si tratta di un parco eolico da 28 megawatt composto da cinque turbine con un’altezza superiore ai 200 metri, con opere di connessione che interessano anche il comune di Picerno. Due delle torri ricadrebbero nel territorio comunale, con un impatto visivo paragonabile a grattacieli di molte decine di piani. I responsabili locali sostengono che un simile intervento sarebbe incompatibile con le vocazioni paesaggistiche e con la qualità della vita della comunità.

Autorizzazioni contestate e opposizione civica

Il Consiglio Comunale ha espresso ripetutamente un parere negativo, ma ciò non ha impedito l’avanzamento di alcuni provvedimenti autorizzativi a livello regionale. L’Amministrazione ha attivato strumenti legali per impugnare decisioni ritenute lesive degli interessi locali, richiamando l’attenzione su possibili violazioni normative e su una valutazione insufficiente dell’impatto paesaggistico. La linea del Comune è chiara: non si tratta di un rifiuto ideologico delle fonti rinnovabili, ma di un’opposizione alla logica dello sfruttamento indiscriminato e della speculazione energetica che non porta benefici alla comunità.

Ricorsi amministrativi e resistenze

Oltre alle contestazioni preventive in sede di pianificazione, diversi progetti fotovoltaici industriali sono stati respinti durante le Conferenze di Servizi. Tuttavia le società proponenti hanno reagito con ricorsi al TAR, proseguendo la battaglia nei tribunali amministrativi. Il Comune denuncia anche l’inerzia della Regione su segnalazioni formali inviate al Dipartimento Ambiente, dove sarebbero state sollevate osservazioni puntuali su illegittimità procedurali e sulla mancata valutazione delle alternative meno impattanti.

Contraddizioni regionali e vuoti di pianificazione

Secondo il sindaco, la Basilicata mostra contraddizioni difficili da giustificare: da un lato si finanziano progetti di valorizzazione naturalistica, come l’intervento per le Cascate del Vallone del Tuorno, dall’altro si autorizzano impianti industriali a ridosso di aree che dovrebbero essere tutelate. Il problema di fondo è la mancanza di un Piano Paesaggistico organico e la confusione sui criteri che individuano le aree idonee per le rinnovabili, che di fatto lascia spazio a interpretazioni e a possibili speculazioni.

Effetti sulla governance territoriale

La carenza di strumenti di pianificazione favorisce così decisioni frammentate e spesso incongruenti, mettendo i comuni in difficoltà nel coordinare tutela ambientale e obiettivi energetici. Vietri di Potenza sostiene che una politica senza visione programmatica aumenta il rischio di conflitti duraturi tra amministrazioni locali, investitori e cittadinanza, soprattutto quando le autorizzazioni vengono percepite come imposte dall’alto senza un reale dialogo partecipato.

Proposte locali e azione futura

Di fronte a questa situazione, il Comune avanza proposte alternative: favorire modelli come le Comunità Energetiche, che possono garantire una distribuzione equa dei vantaggi economici e un’integrazione più rispettosa degli impianti nel contesto territoriale. L’idea è promuovere progetti che coinvolgano i residenti, riducano l’impatto visivo e preservino le vocazioni agricole e naturalistiche della zona, evitando il ricorso a grandi impianti di matrice esclusivamente industriale.

Difesa del territorio e impegno politico-giudiziario

Il messaggio finale del sindaco è inequivocabile: il Comune non intende cedere alla logica della sola rendita esterna. Vietri di Potenza si dice pronto a difendere le proprie risorse in tutte le sedi, sia politiche sia giudiziarie, per impedire che la montagna e il paesaggio vengano trasformati in un bene vendibile al miglior offerente. La comunità ribadisce il principio che la transizione ecologica deve essere sostenibile, partecipata e tale da portare benefici diffusi, non profitti concentrati a danno del territorio.

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