La sanità lucana è al centro di un acceso dibattito dopo l’introduzione del ticket di 2,50 euro sulle ricette farmaceutiche. La decisione della Giunta regionale ha scatenato proteste e richieste di confronto da parte dei sindacati e delle forze di opposizione. Vediamo insieme i dettagli di questa complessa situazione.
Le proteste sindacali e il confronto in programma
I segretari regionali di CGILCISL e UIL incontreranno i consiglieri regionali delle forze di opposizione giovedì 10 settembre alle ore 13:30. L’incontro avrà come focus principale il nuovo ticket e la situazione generale della sanità lucana. Questo confronto fa seguito alle recenti mobilitazioni che hanno visto sindacati e cittadini protestare contro la decisione della Giunta regionale.
Le forze di opposizione hanno anche richiesto un Consiglio regionale straordinario sulla sanità per il prossimo 18 settembre. La richiesta è stata avanzata congiuntamente dai consiglieri di BCCPDM5SAVS-PSI-BPBD e Gruppo Misto. L’obiettivo è ottenere chiarimenti sulle scelte compiute dalla Giunta e sui loro effetti sui cittadini.
La difesa dell’assessore Latronico
L’assessore regionale alla Sanità, Cosimo Latronico ha difeso la decisione del ticket di 2,50 euro, sottolineando che la misura ha un carattere temporaneo e sarà sottoposta a monitoraggio semestrale. Secondo Latronico, l’introduzione del ticket mira a promuovere l’appropriatezza dei consumi e a tutelare l’equilibrio della sanità regionale.
“La misura non riguarderà il 40% dei lucani, che ne saranno esentati. Chiediamo in pratica un aiuto a chi può ed a chi ha le risorse, non colpiamo di certo i fragili”, ha dichiarato Latronico. L’assessore ha anche citato le otto regioni che nel 2025 hanno superato il tetto della spesa farmaceutica convenzionata e hanno introdotto misure di compartecipazione alla spesa da parte del cittadino.
Le critiche dei sindacati e delle opposizioni
Nonostante la difesa di Latronico, i sindacati e le forze di opposizione continuano a criticare la decisione. I rappresentanti di CGILCISL e UIL hanno chiesto il ritiro immediato del provvedimento e la convocazione urgente di un tavolo di confronto sulla spesa sanitaria. “La salute è un diritto che deve essere garantito a tutti. La malattia non può essere considerata una colpa”, hanno ripetuto durante il presidio.
Le forze di opposizione in Consiglio regionale hanno annunciato la richiesta di convocazione urgente di un Consiglio regionale straordinario sullo stato della sanità lucana. “L’assessore Latronico venga in Aula a spiegare le ragioni delle scelte compiute dalla Giunta, i loro effetti sui cittadini e la reale situazione economica e organizzativa del Servizio sanitario regionale”, hanno dichiarato i consiglieri regionali Alessia Araneo e Viviana Verri (M5S), Piero Lacorazza e Piero Marrese (PD), Angelo Chiorazzo e Giovanni Vizziello (BCC), Antonio Bochicchio (AVS-PSI-LBP) e Roberto Cifarelli (GM).
Le prospettive future
Nonostante le critiche, la maggioranza regionale, composta da Fratelli d’ItaliaForza ItaliaLega e Italia Viva ha difeso la decisione del ticket. “La quota di 2,50 euro per ricetta va però raccontata per quello che realmente è. Non viene applicata indistintamente a tutti. Questo è il criterio sociale della scelta, proteggere di più chi ha più bisogno”, hanno dichiarato.
Intanto, la Giunta regionale continua a lavorare su altre iniziative, come il corso concorso per 500 infermieri di famiglia e comunità che porterà all’assunzione a tempo indeterminato di 260 professionisti già nel corso dell’anno. La situazione rimane complessa, ma le parti coinvolte sembrano determinate a trovare una soluzione che tuteli sia la stabilità economica della sanità lucana sia i diritti dei cittadini.



