L’Osservatorio regionale Edilizia e Lavori Pubblici (Orelp) ha tenuto oggi una riunione nella sede della Direzione generale Infrastrutture di Potenza. Presente il vicepresidente e assessore Pasquale Pepe, hanno partecipato rappresentanti di Rete Ferroviaria Italiana, Anas, Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, Acque del Sud, Consorzio di Bonifica della Basilicata e le Province di Potenza e Matera. L’incontro ha messo a fuoco le principali opere in corso, con particolare attenzione a tempi, coperture finanziarie e criticità operative.
Ferrovia: avanzamento su Ferrandina-Matera e Potenza-Foggia
Nel settore ferroviario, i lavori sulla linea Ferrandina-Matera La Martella e sul tratto Grassano-Bernalda proseguono secondo il cronoprogramma, con la previsione di entrata in esercizio entro la fine del 2028. Per il tratto Ferrandina-Matera è stata confermata la disponibilità di 27 milioni di euro destinati al viadotto verso Metaponto, già inserito nel contratto. D’altro canto, la tratta Potenza-Foggia si avvicina al completamento della galleria Capraia 2 il progetto esecutivo verrà depositato nelle prossime settimane e il costo totale, ora pari a 26 milioni di euro è interamente coperto. Anche l’elettrificazione della linea è programmata per il 2028.
“Dalla riunione sono arrivate conferme importanti. Il monitoraggio continuo ci consente di verificare tempi, coperture finanziarie e avanzamento delle opere”, ha osservato Pepe, sottolineando l’importanza strategica di queste due linee per l’accessibilità della regione.
Strade: dal raccordo Potenza-Sicignano ai progetti di salto al basso
Il dibattito si è spostato poi sulla rete stradale. L’asse Salerno-Potenza-Bari ha ottenuto la compatibilità con il decreto interministeriale nella primavera scorsa; ora l’attenzione è rivolta agli stralci funzionali necessari per passare alla fase esecutiva. Un’iniziativa simile è stata proposta per il bypass di Matera inserito nel piano di adeguamento della SS 7 Matera-Ferrandina con decreto di compatibilità pubblicato lo scorso agosto.
Altri corridoi chiave, come il raccordo autostradale Potenza-Sicignano la SS 407 Basentana e la SS 658 Potenza-Melfi continuano a essere monitorati da Anas per garantire il rispetto dei cronoprogrammi. Per la galleria di Castrocucco a Maratea è stato nominato un subcommissario, con l’obiettivo di indire la gara entro l’anno prossimo. Inoltre, il cantiere della strada Potenza-Melfi all’altezza di Possidente, bloccato da problematiche tecniche, è pronto a riprendere grazie a un investimento di 13 milioni di euro.
“Dobbiamo trasformare la programmazione in cantieri e continuare ad accorciare i tempi tra progettazione e lavori”, ha ribadito Pepe, auspicando che gli stralci funzionali possano accelerare ulteriormente l’avanzamento delle opere.
Infrastrutture idriche: da Acerenza a Genzano, da Rendina a Camastra
Il comparto idrico ha avuto una parte consistente della discussione. L’adduttore Acerenza-Genzano di Lucania ha visto l’avvio delle operazioni tecniche il 15 settembre per i primi 6,5 km, dopo il ripristino di una condotta interrotta da una frana. L’intero tracciato, lungo circa 15 km, sarà operativo entro la fine dell’anno, con 20,5 milioni di euro di finanziamento PNRR già erogati.
Proseguendo verso la zona del Distretto G è stato firmato a fine luglio un contratto per i lavori di attrezzamento, la cui presentazione avverrà a Genzano di Lucania il 28 settembre. Il progetto prevede il completamento dello schema Basento-Bradano con un investimento stimato di circa 50 milioni di euro per garantire l’irrigazione dell’Alto Bradano.
Per quanto riguarda le dighe, il Rendina è in fase conclusiva di ottenimento del nulla osta; il suo finanziamento ammonta a 113 milioni 716 mila euro nell’ambito del Piano nazionale di interventi infrastrutturali, con una capacità di invaso di 20 milioni di metri cubi. La diga del Camastra sta invece finalizzando i lavori entro la fine dell’anno, potendo arrivare a 17 milioni di metri cubi di capacità, ben oltre i 9 milioni del 2024 e gli attuali 11,6 milioni di metri cubi.
“Stiamo lavorando perché il sistema idrico lucano sia sempre più interconnesso”, ha concluso Pepe, ribadendo l’obiettivo di migliorare la gestione della risorsa idrica a beneficio dell’agricoltura e dell’intera economia regionale.



