27 Settembre 2026 🌤 19°

Nuovo progetto sportivo: paintball tra i boschi di Viggiano

Il Comune di Viggiano vuole trasformare la Montagna Grande in un nuovo campo di paintball, suscitando polemiche tra fedeli e ambientalisti.

Nuovo progetto sportivo: paintball tra i boschi di Viggiano

Il Comune di Viggiano ha annunciato la realizzazione di un campo da paintball nella zona conosciuta come “Acqua dei Pastori”, situata sulla Montagna Grande. L’iniziativa, dal costo stimato di circa 100 000 euro, si inserisce nella più ampia opera di ammodernamento degli impianti di risalita, già avviata nel 2025. Il progetto prevede una superficie di 6.560 m², delimitata da una rete sospesa a 4,5 m di altezza, e prevede anche la costruzione di un box amovibile per l’accoglienza dei giocatori.

Il progetto di paintball nella zona di Acqua dei Pastori

Il bando per la modernizzazione degli impianti di risalita è stato indetto il 11 settembre 2024, aggiudicato il 27 novembre 2024 e avviato il 28 ottobre 2025 con un periodo di esecuzione di 240 giorni. L’importo di base d’asta è stato pari a 2.600.905,37 euro, cifra che è stata confermata anche per l’aggiudicazione finale. Il nuovo spazio per il paintball, di proprietà comunale, sarà locato a poca distanza dal Santuario del Sacro Monte di Viggiano meta di pellegrinaggi annuali dedicati alla Madonna Nera. Il piano tecnico descrive il taglio della vegetazione erbacea, la rimozione di eventuali ricacci di polloni e la creazione di una recinzione a rete fissata su un cavo d’acciaio, pensata per non ostacolare il transito della fauna selvatica.

Autorizzazioni ambientali e vincoli di protezione

Poiché l’area è inclusa nella Zona di Protezione Speciale (ZPS IT9210270) dell’Appennino Lucano e nel Parco Nazionale Appennino Lucano-Val d’Agri-Lagonegrese, è stata necessaria una Valutazione di Incidenza Ambientale (V.Inc.A.). Il 31 luglio 2026 l’Ufficio Compatibilità Ambientale della Regione Basilicata ha espresso parere favorevole al progetto, condizionandolo al rispetto di alcune prescrizioni: è vietata l’attività durante il periodo di nidificazione (marzo-luglio), le partite devono svolgersi solo di giorno e non è consentito l’uso di illuminazione artificiale notturna. Queste limitazioni mirano a ridurre l’impatto acustico e a proteggere le specie di avifauna e mammiferi tipiche dell’area.

Storia del paintball e presenza in Basilicata

Il paintball nasce nel 1981 nel New Hampshire grazie a Hayes Noel, Bob Gurnsey e Charles Gaines; la prima partita ufficiale si è tenuta il 27 giugno 1981. In Italia il gioco è arrivato nel gennaio 1993, con l’apertura del primo campo a Vigevano (PV). Oggi la Federazione Italiana Sport Paintball conta circa 20.000 tesserati e più di 250 campi distribuiti sul territorio nazionale. In Basilicata, sebbene non siano disponibili dati precisi sul numero di praticanti, esistono già due strutture operative, una a Vaglio di Basilicata e l’altra ad Albano di Lucania. Le palline di vernice, di dimensioni pari a 0,68 cm, vengono sparate da marcatori che possono raggiungere velocità fino a 328 km/h, rendendo il gioco una vera prova di tattica e precisione.

Aspetti culturali e reazioni della comunità

La proposta ha innescato un dibattito acceso tra i sostenitori del turismo sportivo e i difensori della tradizione religiosa. Alcuni temono che l’attività, descritta nei documenti tecnici con termini come “far west”, “guerre” o persino “zombie war”, possa sminuire il valore sacro del Sacro Monte e disturbare i pellegrini diretti al santuario. Il Vescovo locale e i fedeli hanno espresso riserve, chiedendo che le aree destinate al gioco non interferiscano con i percorsi di devozione. D’altro canto, i promotori sottolineano che il campo funzionerebbe come punto di incontro per escursionisti e appassionati, contribuendo a diversificare l’offerta turistica della zona.

Nel rapporto tecnico, la redazione ha dichiarato: “Promuovere il turismo escursionistico nel territorio di Viggiano, in particolare nella zona della Montagna Grande, significa superare la semplice concezione di sentiero e creare un itinerario ricco di valore culturale, paesaggistico e sportivo”. La frase, seppur retorica, evidenzia l’intento di coniugare la valorizzazione ambientale con l’introduzione di una nuova pratica sportiva, considerata meritevole di incentivi.

Rimane ancora aperta la questione delle autorizzazioni definitive e della designazione di un direttore dei lavori, domande a cui il sindaco non ha ancora risposto. Nel mentre, la Federazione Italiana Sport Paintball monitora la vicinanza del nuovo sito ai campi già esistenti, valutando l’impatto sul panorama locale del paintball e le possibili sinergie con i percorsi naturalistici già presenti sulla Montagna Grande.

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