13 Giugno 2026 ☀ 20°

Nuova versione 4.1 delle linee tecnico-agronomiche per l’agrivoltaico in Campania

La Regione Campania ha adottato il Decreto Dirigenziale n. 193/2026 che porta le Linee tecnico-agronomiche alla versione 4.1, aggiornando i criteri per la valutazione di impianti agrivoltaici e rafforzando le verifiche su produzione e monitoraggio ambientale

Nuova versione 4.1 delle linee tecnico-agronomiche per l’agrivoltaico in Campania

Con il Decreto Dirigenziale n. 193/2026 la Regione Campania ha approvato la versione 4.1 delle Linee tecnico-agronomiche regionali per gli impianti agrivoltaici. L’atto, datato 5 giugno 2026 e reso disponibile l’8 giugno 2026, aggiorna il quadro tecnico regionale alla luce delle recenti indicazioni nazionali contenute nelle linee guida del Ministero dell’Ambiente. Il testo mira a rendere più precise le verifiche di compatibilità tra produzione energetica e attività agricola, con particolare attenzione a documentazione, soglie di produzione e monitoraggi.

Le modifiche non rivoluzionano l’impostazione generale già adottata in precedenza ma introducono requisiti operativi più stringenti, soprattutto sulla parte agronomica ed economica. La nuova versione 4.1 interviene su aspetti pratici che vanno dalla valutazione della Produzione Lorda Vendibile alle verifiche in esercizio, fino all’armonizzazione degli schemi per i calcoli economici.

Adozione della versione 4.1 e ambito di applicazione

Il Decreto Dirigenziale n. 193/2026 formalizza l’adozione delle Linee tecnico-agronomiche versione 4.1 sul territorio della Regione Campania. L’aggiornamento coordina le indicazioni ministeriali con esigenze tecniche regionali, definendo criteri minimi per la valutazione di conformità degli impianti agrivoltaici nei procedimenti autorizzatori regionali. In pratica, le nuove regole servono a indirizzare i progettisti sulla combinazione fra impianto fotovoltaico e attività agricola, fissando limiti operativi e obblighi documentali che le amministrazioni regionali utilizzeranno per esprimere pareri e autorizzazioni.

Legami con le versioni precedenti

La versione 4.1 sostituisce e precisa alcuni elementi della versione 4.0 del 2026. L’aggiornamento mantiene la logica di fondo che vuole l’energia integrata con l’attività agricola, ma rende più puntuali le modalità di verifica della continuità produttiva e i contenuti della documentazione tecnica che deve accompagnare un progetto.

Produzione Lorda Vendibile e soglie di resa

Tra le novità più rilevanti della versione 4.1 c’è l’introduzione di una soglia economica esplicita per la Produzione Lorda Vendibile (PLV). Il procedimento richiede ora che il proponente dimostri, con una valutazione tecnico-economica asseverata, che l’intervento agrivoltaico non riduca in modo significativo il valore economico aziendale: il riferimento minimo fissato è del 80% della PLV. Questo requisito si lega direttamente alle modifiche normative richiamate, tra cui il riferimento al D.Lgs. 190/2026 e alla sua modifica con il D.L. 175/2026.

In termini di verifica in esercizio, la versione 4.1 innalza la soglia di resa agricola minima dalle precedenti percentuali previste alla nuova soglia del 80% rispetto alla media triennale di riferimento. In precedenza la soglia era fissata al 70%mentre l’aggiornamento sposta l’attenzione anche sul controllo concreto delle rese durante la vita dell’impianto, richiedendo relazioni annuali e dati di produzione confrontabili.

Documentazione e metodo di stima

La valutazione della PLV deve basarsi su dati aziendali verificabili e su procedure di normalizzazione che evitino distorsioni dovute a eventi eccezionali. Quando i dati aziendali non sono disponibili, la nuova versione ammette l’uso di parametri standard regionali come riferimento, ma insiste sull’obbligo di una valutazione economica fondata e tracciabile.

Monitoraggi agronomici e ambientali specifici

La revisione rafforza i requisiti per il monitoraggio post operam, estendendo le verifiche alla componente ambientale. Tra le misure pratiche inserite c’è l’attenzione ai fenomeni legati alla gestione delle acque intorno ai moduli, oltre al monitoraggio delle rese e al controllo delle condizioni zootecniche quando previste. L’obiettivo è garantire che l’impianto non determini alterazioni significative di pratiche agricole o di stabilità del suolo.

In aggiunta, la versione 4.1 prevede modelli standardizzati per la definizione dei costi di produzione e della PLV, strumenti che servono a uniformare le valutazioni economiche e a ridurre le sperequazioni tra progetti diversi. Questi schemi facilitano la comparabilità delle stime e favoriscono una istruttoria più lineare nei procedimenti autorizzatori regionali.

Nel complesso, l’intervento normativo della Regione Campania con il DD n. 193/2026 vuole coniugare sviluppo energetico e tutela delle attività agricole, introducendo criteri più stringenti di verifica e documentazione per chi intende realizzare impianti agrivoltaici sul territorio regionale.

Potenza adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 13 Giugno