13 Giugno 2026 ☀ 23°

La campagna Basilicata Motherland. patrimonio vivo raccontata attraverso il body painting

Apt Basilicata presenta la campagna Basilicata Motherland. patrimonio vivo: l'artista Lela Peretto realizza dipinti su corpi in loco che si integrano con dieci luoghi simbolo della regione, mentre Margherita Sarli descrive l'evoluzione del concept e l'intento identitario della proposta.

La campagna Basilicata Motherland. patrimonio vivo raccontata attraverso il body painting

La regione si mette in scena con un progetto visivo che unisce arte e turismo: Apt Basilicata ha lanciato la campagna intitolata Basilicata Motherland. Patrimonio Vivo basata su un’idea di fusione tra persone e paesaggio. Al centro dell’operazione c’è la tecnica del body painting applicata dall’artista Lela Peretto che ha dipinto i corpi dei modelli direttamente nelle location prescelte per ottenere risultati di grande impatto visivo e concettuale. Il lavoro interessa dieci luoghi simbolo della regione, scelti per restituire l’idea di un territorio che non è solo sfondo ma soggetto attivo.

La scelta del body painting non è casuale: attraverso i pigmenti, le texture e l’uso della luce gli artisti cercano di riprodurre i colori e le superfici del paesaggio sul corpo umano, fino a rendere la figura quasi mimetica. Questo approccio trasforma il corpo in una sorta di tela vivente e, al contempo, crea narrazioni fotografiche che sottolineano la relazione tra ambiente e persone che lo attraversano. Il risultato è una serie di immagini pensate per promuovere la Basilicata non solo come meta turistica, ma come un insieme di identità e suggestioni.

Tecnica artistica e scelte delle location

La campagna affida la parte creativa alla tecnica del body painting praticata in sito per valorizzare l’interazione tra corpo e contesto. L’artista Lela Peretto ha riprodotto su pelle colori, trame e giochi di luce tipici dei territori protagonisti, lavorando per ottenere una continuità visiva tra modello e paesaggio. Le fotografie finali documentano questa sovrapposizione: i corpi dipinti si inseriscono in modo coerente nel panorama, talvolta diventando quasi invisibili, talaltra richiamando l’attenzione proprio per la loro fusione con l’ambiente. Le località coinvolte sono descritte in campagna come dieci luoghi simbolo, una scelta che vuole rappresentare la varietà e la ricchezza del territorio.

Il valore comunicativo delle immagini

Dal punto di vista della comunicazione, l’uso del corpo come elemento narrativo punta a creare un legame emotivo con chi osserva: la materialità dei pigmenti e la concretezza degli scenari rendono tangibile l’idea di un patrimonio vivo. Le immagini nascono per affiancare strumenti promozionali e attività di promozione turistica, proponendo una lettura della regione che mette al centro identità, memoria e percezione sensoriale. In questo senso la tecnica non è solo estetica, ma parte integrante del messaggio che si vuole veicolare.

Dichiarazioni ufficiali e concept della campagna

La direttrice di Apt BasilicataMargherita Sarli ha sintetizzato la genesi e l’intento del progetto con parole che collegano innovazione e radici locali: “La campagna nasce dalla evoluzione di un concept creato con l’intelligenza artificiale; per due importanti occasioni da Silvio Giordano.” Ha poi aggiunto che “L’idea alla base della campagna è quella di un territorio che si anima; quasi fisica, con chi lo attraversa.; Più che una destinazione, una identità”. Queste frasi danno conto di un percorso creativo che ha mescolato strumenti contemporanei di progettazione con pratiche artistiche tradotte in chiave visiva.

L’intervento di Silvio Giordano è citato come elemento che ha contribuito alla definizione del concept in due momenti rilevanti della progettazione, rimarcando la dimensione collaborativa del lavoro. La dichiarazione ufficiale della direttrice ribadisce la volontà di presentare la Basilicata come un sistema vivo, non statico: l’obiettivo è far percepire la regione come una identità che si manifesta nel paesaggio e nelle pratiche culturali, un tratto che il progetto visivo intende mettere in evidenza.

La campagna, L’adozione del body painting come linguaggio principale e la scelta di ritrarre modelli immersi in dieci location distintive intendono costruire una narrazione coerente: non semplice valorizzazione turistica, ma presentazione di una Basilicata che si manifesta come patrimonio in movimento.

Il risultato è un’operazione che mira a raccontare la regione attraverso immagini che fondono soggetto e paesaggio, proponendo una lettura in cui il territorio diventa, appunto, un patrimonio vivo.

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