Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha presentato al Forum Teha di Cernobbio le priorità del governo per la prossima legge di Bilancio 2027, evidenziando la necessità di aumentare gli stipendi degli italiani e di affrontare le sfide economiche in arrivo. In un contesto geopolitico complesso, Giorgetti ha sottolineato l’importanza di una gestione prudente del debito pubblico e di investimenti mirati per contrastare il deserto demografico.
Stipendi e potere d’acquisto: il ruolo delle imprese
Secondo gli ultimi dati Istat, nel primo semestre del 2026 la retribuzione contrattuale oraria media è aumentata del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. Tuttavia, il potere d’acquisto degli italiani è diminuito del 6,1% rispetto al primo trimestre del 2021, il divario più ampio tra le maggiori economie Ocse. Il governo è pronto a intervenire con incentivi fiscali e contributivi, ma Giorgetti ha ribadito che le imprese devono fare la loro parte considerando gli aumenti salariali come un investimento per rilanciare l’economia.
La gestione del debito pubblico e le sfide energetiche
Giorgetti ha definito se stesso un sovranista pragmatico sottolineando la necessità di una gestione attenta del debito pubblico per affrontare la tempesta che si sta profilando sui mercati dei bond. Il ministro ha evidenziato che l’Italia paga le conseguenze delle guerre in Medio Oriente e in Ucraina, con un impatto significativo sui prezzi dell’energia. Inoltre, ha criticato l’assenza di investimenti privati in Italia, chiedendosi perché i fondi pensione italiani investano all’estero ma non nel proprio Paese.
Le priorità della legge di Bilancio 2027
Tra le priorità della prossima legge di Bilancio ci sono il contrasto al deserto demografico e il sostegno ai giovani che sono andati all’estero. Giorgetti ha menzionato l’ipotesi di un taglio dell’Irpef fino a 135 euro sulla tredicesima, ma ha avvertito che il governo non può agire da solo: le imprese devono contribuire con aumenti salariali significativi. Inoltre, il ministro ha parlato della necessità di investimenti in infrastrutture e innovazione per aumentare la produttività e la competitività del Paese.



