13 Giugno 2026

Investimenti e giovani agricoltori: il bilancio del CSR Basilicata 2026-2027

A Rifreddo di Pignola il Comitato di monitoraggio del CSR Basilicata 2026-2027 ha fotografato lo stato del Complemento di Sviluppo Rurale: dotazione, misure attivate, avanzamento finanziario e interventi per i giovani e gli over 40.

Investimenti e giovani agricoltori: il bilancio del CSR Basilicata 2026-2027

La riunione del Comitato di monitoraggio del CSR Basilicata 2026-2027tenutasi a Rifreddo di Pignolaha fatto emergere un quadro concreto sull’impiego delle risorse dedicate al settore agricolo regionale. All’incontro hanno partecipato rappresentanti della Commissione europeadel Ministero dell’Agricolturadi Ageadelle organizzazioni professionali agricole e del partenariato economico e sociale, per tracciare lo stato di avanzamento del Complemento di Sviluppo Rurale 2026-2027.

L’assessore alle Politiche agricole, alimentari e forestali della regione basilicataCarmine Cicalaha sottolineato il ruolo strategico dell’agricoltura in un contesto segnato da molteplici tensioni internazionali e climatiche. Come ricordato dall’assessore, “In una fase segnata da cambiamenti climatici, tensioni geopolitiche e crescente attenzione alla sicurezza alimentare,” l’agricoltura riacquista centralità per il Mediterraneo e per l’Europa.

Dotazione finanziaria e stato di attuazione del Complemento di Sviluppo Rurale

Il Complemento di Sviluppo Rurale 2026-2027 dispone di una dotazione complessiva pari a oltre 450 milioni di euro. Dall’analisi emersa durante la seduta risultano già attivate misure per circa 298 milioni di eurocorrispondenti a oltre 66 per cento della programmazione. L’avanzamento finanziario complessivo supera il 36 per centomentre i pagamenti effettuati ammontano a oltre 118 milioni di euroelementi che descrivono sia l’impegno nelle fasi attuative sia la capacità di erogazione sul territorio.

Partecipazione degli enti e controllo dell’esecuzione

Alla verifica hanno preso parte istituzioni nazionali e comunitarie per monitorare non solo l’allocazione delle risorse, ma anche la loro trasformazione in interventi concreti. Il coinvolgimento della Commissione europeadel Ministero dell’Agricoltura e di Agea ha consentito di valutare lo stato di avanzamento con un approccio di partenariato istituzionale, necessario per garantire corretta rendicontazione e impatto sul tessuto agricolo locale.

Ricambio generazionale e nuove iniziative imprenditoriali in Basilicata

Nel corso dei lavori è stata posta particolare attenzione alle azioni che favoriscono il ricambio generazionale nelle imprese agricole lucane. I bandi dedicati ai giovani agricoltori e ai nuovi imprenditori over 40 hanno permesso di sostenere circa 500 nuove iniziative imprenditorialifavorendo l’ingresso di nuove competenze e contribuendo a rinnovare il tessuto produttivo regionale.

Questo ricambio non è visto solo come numero, ma come elemento strategico per rafforzare capacità gestionali e innovazione aziendale: l’obiettivo è accompagnare l’insediamento di giovani e il rilancio di attività da parte di imprenditori con più esperienza, elemento che può stabilizzare e valorizzare le filiere locali.

Valorizzazione delle produzioni e prospettive per la competitività

Accanto al sostegno agli investimenti aziendali, il CSR si propone di aumentare il valore aggiunto delle produzioni lucane. Le misure puntano a sostenere la qualità certificatala diversificazione delle attività, il biologicol’agriturismo e la formazione, con l’intento di trattenere maggior reddito sul territorio e consolidare la competitività delle filiere regionali.

Come sottolineato durante l’incontro: “Questi risultati confermano la capacità della Basilicata di trasformare le risorse europee in investimenti reali” per le imprese agricole e le comunità rurali. L’enfasi è posta non solo sulla quantità di fondi spesi, ma sulla qualità degli interventi per costruire un sistema più moderno e resiliente.

L’assessore Cicala ha inoltre ricordato che “La sfida oggi non è produrre di più, ma produrre meglio, generando maggiore valore economico”evidenziando leve come le produzioni Dop e Igp, la multifunzionalità aziendale e il legame con il turismo come fattori chiave per aumentare il reddito degli agricoltori e la reputazione del sistema agroalimentare lucano.

Chiusura del PSR Basilicata 2014-2026 e responsabilità futura

Contestualmente alla seduta del Comitato di monitoraggio è stata celebrata la riunione conclusiva del Comitato di Sorveglianza del PSR Basilicata 2014-2026che ha formalmente sancito la chiusura del precedente periodo di programmazione. Tale fase storica è stata caratterizzata da condizioni attuative complesse, dovute a eventi straordinari quali la pandemia, il conflitto in Ucraina e gli impatti dei cambiamenti climatici.

Nel richiamare i risultati ottenuti, è stata richiamata anche la responsabilità di impiegare al meglio le risorse disponibili: “I risultati raggiunti ci consegnano una responsabilità ancora più importante: utilizzare al meglio le risorse”. Tra le direttrici individuate per il futuro figurano infrastrutture idriche, ricambio generazionale, qualità delle produzioni e innovazione delle filiere, ambiti nei quali la Basilicata intende proseguire il proprio impegno per assumere un ruolo centrale nel nuovo scenario agricolo europeo e mediterraneo.