Negli ultimi mesi la regione ha registrato una serie di appuntamenti che mettono al centro autismo e inclusione. Da una tavola rotonda in una pizzeria di campagna a un festival di tre giorni in un teatro di provincia, la varietà di format dimostra quanto il dialogo possa prendere forme diverse, ma sempre con lo stesso obiettivo: sostenere le famiglie e favorire la partecipazione attiva della comunità.
Questo articolo ripercorre i due momenti chiave che si sono svolti a ottobre 2026, evidenziando le finalità, i protagonisti e le ricadute sul territorio.
Incontro aperto sull’autismo a Pietragalla
Mercoledì 28 ottobre, alle ore 18:00, la Pizzeria La Calcara di Cappelluccia, frazione di Pietragalla, ha accolto un tavolo di confronto organizzato dalle associazioni Occhi sul Mondo e Oltre Noi. L’evento è stato aperto a tutti i cittadini, senza necessità di prenotazione, per favorire una partecipazione il più ampia possibile.
Obiettivi e partecipanti
Il programma ha previsto l’intervento di rappresentanti istituzionali – tra cui il sindaco di Pietragalla e il responsabile del servizio sociale comunale – e di professionisti provenienti da settori quali psicologia, pedagogia, terapia occupazionale e assistenza sanitaria. Il punto focale è stato dialogo e collaborazione tra questi attori, con l’intento di definire linee guida condivise per supportare le persone con disturbo dello spettro autistico e le loro famiglie.
Durante il pomeriggio è stato posto particolare rilievo al rispetto dei ruoli professionali e alla valorizzazione delle competenze specifiche di ciascuno, creando un ambiente in cui le esperienze personali dei genitori potessero integrarsi con le indicazioni tecniche degli esperti.
Festival “Oltre il Confine” celebra 20 anni di Progettoautismo FVG a Feletto Umberto
Il 24 ottobre 2026 ha segnato la conclusione del festival “Oltre il Confine”, tenutosi al Teatro Paolo Maurensig di Feletto Umberto, per celebrare i venti anni di attività della Fondazione Progettoautismo FVG. Tre giornate intense hanno unito cultura, scienza e spettacolo, offrendo al pubblico una panoramica completa dell’impegno svolto a favore della comunità autistica.
Programma e ospiti di spicco
Il culmine della manifestazione è stato il concerto finale, con la partecipazione di Alex Bellini, Cristiano Cavina e Luigi Maieron, che hanno alternato testimonianze di vita, brani musicali e momenti di riflessione. Tra i momenti più applauditi, il trasformismo di Dario Ballantini ha regalato risate, mentre il professor Roberto Keller, neuropsichiatra infantile dell’ASL Torino, ha condotto una sessione di approfondimento sulle prospettive di ricerca per l’autismo adulto.
La sociolinguista Vera Gheno ha guidato una discussione sul potere delle parole e sugli stereotipi legati al neurodiverso, sottolineando la necessità di rivedere il nostro linguaggio quotidiano. Sono stati inoltre presentati il libro “Rossa di sera” di Cristiano Cavina e lo spettacolo “Nessunə è normale” con Nicole Coceancig.
Impatto sul territorio e progetti futuri
Oltre le performance artistiche, il festival ha ospitato mostre, laboratori e visite guidate a “Home Special Home”, offrendo un’esperienza immersiva nei progetti della fondazione. L’evento ha messo in luce il progetto di co-housing “Enzo Cainero”, destinato a garantire maggiore autonomia abitativa per le persone autistiche.
Il presidente Elena Bulfone ha concluso sottolineando che il vero valore del festival è stato “superare i confini culturali” che spesso isolano chi vive con l’autismo, confermando che la partecipazione della comunità è la prova più tangibile del successo della strada intrapresa.
Entrambi gli eventi dimostrano come la sinergia tra associazioni, istituzioni e cittadini possa creare spazi di ascolto attivo e di crescita condivisa, contribuendo a un futuro più inclusivo per tutte le persone coinvolte.



