Sabato 17 ottobre la chiesa di San Vito, nel cuore di Ruoti, è stata teatro di un addio straziante. Antonello De Carlo 52enne operatore della Lucania Resine era stato travolto da un macchinario il giorno precedente e, nonostante i soccorsi, è deceduto poco dopo l’arrivo al pronto soccorso dell’ospedale San Carlo di Potenza.
Il funerale, celebrato sul sagrato davanti a una barra di rose rosse, ha attirato decine di cittadini, compresi colleghi, amici e amministratori comunali. Le attività commerciali hanno abbassato le saracinesche, la bandiera è stata issata a mezz’asta e un silenzio rispettoso ha avvolto le strade, simbolo di una comunità unita nel dolore.
Il lutto ufficiale e le misure di rispetto
Il sindaco Franco Gentilesca, in una ordinanza speciale, ha proclamato il lutto cittadino per l’intera giornata. Sono state sospese manifestazioni pubbliche, chiuse le scuole e invitati tutti i residenti a osservare un minuto di raccoglimento. Le misure hanno voluto sottolineare l’importanza di non dimenticare una vita interrotta prematuramente e di ricordare il valore della sicurezza sul lavoro.
Le parole della famiglia e la risposta della cittadinanza
Nel momento più difficile, la moglie di Antonello, Maria, ha preso la parola con dignità, descrivendo il marito come “sempre pronto ad aiutare gli altri”. Ha evocato la “corsa inutile al Pronto soccorso” che ha frantumato il suo cuore e ha trasformato la quotidianità della sua famiglia. Le sue dichiarazioni hanno acceso la consapevolezza di una tragedia che non è più un caso isolato.
Come risposta, gli operai della Lucania Resine hanno annunciato per lunedì 19 ottobre uno sciopero di otto ore. Il movimento è stato definito un “grido d’allarme” per chiedere alle istituzioni di fermare la “drammatica scia di sangue” che, nella regione, ha già causato sei vittime sul lavoro dall’inizio dell’anno.
Indagine della Procura e possibili responsabilità
La Procura della Repubblica di Potenza ha aperto un fascicolo affidato al pm Sarah Masecchia, che ha nominato il dott. Giuseppe Bertozzi come consulente tecnico d’ufficio. L’autopsia, prevista entro sessanta giorni, dovrà chiarire le dinamiche esatte dell’incidente, mentre nel registro degli indagati sono stati inseriti il legale rappresentante dell’azienda, Giuseppe Falasconi, e un collega della vittima, Vincenzo Labella.
Le indagini mirano a stabilire se il ribaltamento o lo sgancio della macchina sia dovuto a difetti tecnici, negligenze operative o carenze nella sorveglianza dei protocolli di sicurezza. Il risultato di questi accertamenti potrà determinare eventuali sanzioni penali o amministrative a carico dell’impresa.
Nel frattempo, la comunità di Ruoti resta unita nella commemorazione e nella richiesta di cambiamenti concreti. Il funerale non è solo un rito di addio, ma un momento di riflessione collettiva su quanto il diritto al lavoro non debba tradursi in un sacrificio estremo. La speranza è che il lutto trasformato in sciopero possa dare impulso a normative più stringenti e a una cultura della prevenzione più radicata nella zona industriale di Potenza.



