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Presentazioni di libri e programmi educativi: Borovnica, Passato e presente, Lotta alle mafie

Tre iniziative uniscono storia, TV e educazione per coinvolgere i giovani nella memoria e nella lotta alla mafia.

Presentazioni di libri e programmi educativi: Borovnica, Passato e presente, Lotta alle mafie

Negli ultimi mesi la scena culturale italiana ha ospitato una serie di iniziative mirate a far dialogare giovani e memoria storica. Dalle presentazioni di libri che raccontano i drammatici campi di prigionia del dopoguerra, a un programma televisivo che attraversa secoli di civiltà, fino a un’antologia educativa contro la mafia, ogni evento offre un strumento di riflessione per le nuove generazioni.

Il filo conduttore di questi incontri è l'intenzione di trasformare la conoscenza in azione: fare della storia non solo un ricordo, ma una base per cittadinanza attiva. In questo articolo vengono analizzati i tre progetti, evidenziandone data, protagonisti e obiettivi educativi.

Presentazione online del saggio “Borovnica e altri campi di Tito”

Il 8 ottobre, alle ore 18.00, i comitati provinciali dell'ANVGD di Milano e Gorizia hanno organizzato una diretta Zoom per lanciare il volume “Borovnica e altri campi di Tito”. L'autore, Franco Giuseppe Gobbato ha illustrato la sua ricerca sui campi di prigionia operati dal regime di Tito negli anni immediatamente successivi alla Seconda guerra mondiale, concentrandosi sul ruolo del confine orientale. Accanto a lui, il Gruppo Giovani dell'ANVGD ha promosso un dibattito interattivo, incoraggiando i partecipanti a interrogare le dinamiche di oppressione e resistenza.

L'evento è stato trasmesso in streaming tramite Zoom (ID riunione 865 2091 9702, codice d'accesso 458871) e, successivamente, reso disponibile sul canale YouTube ufficiale del Comitato di Milano. L'opportunità di vedere la discussione on-line ha permesso a studenti, ricercatori e appassionati di storia di approfondire un capitolo ancora poco conosciuto della memoria del confine e di confrontarsi direttamente con le testimonianze dei sopravvissuti.

“Passato e presente” compie dieci edizioni: il nuovo ciclo su Rai 3 e Rai Storia

Il 5 ottobre è iniziata la decima stagione del programma televisivo “Passato e presente” condotto dal noto giornalista Paolo Mieli. Con 120 nuove puntate in cantiere, la trasmissione supera il traguardo delle mille puntate totali, un risultato che Mieli definisce non solo un record numerico ma anche culturale. La formula prevede la presenza di circa 300 storici, accademici e giovani ricercatori che, alternandosi a Mieli, commentano temi che spaziano dall'epoca antica alla contemporaneità.

Tra gli argomenti più attesi della nuova stagione figurano la vita di san francesco, celebrata in occasione dell'ottavo centenario della sua morte, la ricostruzione di Roma nel dopoguerra, il processo di Norimberga e figure come Margherita Sarfatti e Giorgio Gaber. Il format prevede filmati in loco, dibattiti in studio e suggerimenti di tre libri per approfondire ogni tema, creando così un' enciclopedia storica televisiva senza precedenti in Italia. Il ruolo dei giovani è centrale: fungono da narratori, inviati sul campo e co-conduttori, dimostrando che la storia può essere allo stesso tempo seria e accattivante.

“Lotta alle mafie. Antologia di voci per raccontare la mafia ai ragazzi” – presentazione a Catania

Il 24 settembre, nella Pinacoteca Nunzio Sciavarrello di Catania, è stata presentata l'antologia “Lotta alle mafie. Antologia di voci per raccontare la mafia ai ragazzi” curata dalla prof.ssa Simona Barberio. Il volume si propone di parlare ai giovani senza semplificazioni retoriche offrendo testimonianze, analisi storiche e proposte didattiche per stimolare un pensiero critico. È diviso in tre parti: la prima raccoglie interventi di magistrati, testimoni di giustizia e studiosi; la seconda è composta da racconti scritti dagli stessi ragazzi; la terza fornisce strumenti operativi per educare alla cittadinanza attiva.

Alla presentazione hanno partecipato figure di rilievo come il giudice Leonardo Guarnotta, il procuratore Sebastiano Ardita, l’avvocato Antonio Ingroia e la famiglia di vittime della mafia. La prefazione è stata firmata da Massimo Caponnetto, la presentazione da Piera Aiello e la postfazione da Stefania Ascari, deputata del Movimento 5 Stelle. Gli interventi hanno sottolineato come la mafia si nutra più del silenzio e della complicità che della violenza, e hanno ribadito che la vera lotta è educativa costruire la legalità giorno per giorno, fornendo ai giovani gli strumenti per scegliere consapevolmente da che parte stare.

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