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Sicurezza: i tifosi del Matera bloccati per la sfida ad Avigliano

Il prefetto di Potenza blocca la trasferta dei tifosi materani per la sfida con Avigliano a causa di una rivalità accesa.

Sicurezza: i tifosi del Matera bloccati per la sfida ad Avigliano

Domenica 4 ottobre 2026, alle 15:30, lo stadio comunale di Avigliano ospiterà la partita di Eccellenza tra Avigliano e Matera 1933, valida per la quinta giornata del campionato regionale. In vista di questo incontro, il prefetto Michele Campanaro ha emanato un provvedimento straordinario: il divieto di vendita dei tagliandi ai residenti della provincia di Matera. La decisione, comunicata nella serata del 3 ottobre, è stata motivata da una serie di problemi di ordine pubblico e di sicurezza legati al contesto locale. L’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive con la determinazione n. 36 del 30 settembre 2026, ha confermato le preoccupazioni sollevate dalla Questura di Potenza.

Rivalità storica tra le tifoserie di Potenza e Matera

La tensione tra gli ultras di Potenza e quelli di Matera affonda le sue radici in un campanilismo accanito, alimentato da decenni di scontri sul campo e fuori. L’ultimo episodio violento risale al 2018, quando un gruppo di tifosi potentini ha teso un agguato a un furgone direzionato a Cava dei Tirreni, provocando un confronto diretto tra le due fazioni. Da allora, la rivalità è rimasta vivace, alimentata da cori provocatori e da una presenza costante sui social network, dove le due parti sfoggiano continui messaggi di sfida. Tale clima di ostilità rende particolarmente delicata ogni occasione di incontro, soprattutto quando la tifoseria materana deve recarsi nella provincia potentina.

All’interno dello stadio di Potenza, la curva ospita non solo i supporter locali ma anche una parte dei tifosi di Avigliano, creando un intreccio di gruppi che può trasformarsi in situazioni di conflitto se non adeguatamente gestito. La presenza di questi elementi ha spinto la Questura di Potenza a richiedere misure preventive, temendo che la concentrazione di tifosi equipotenti potesse sfociare in scontri violenti durante l’afflusso o il deflusso dei supporter materani.

Problemi logistici e di capacità dello stadio di Avigliano

Il complesso sportivo comunale di Avigliano, pur disponendo di parcheggi distinti per le due tifoserie, presenta un’unica via di accesso che conduce simultaneamente ai due settori. Le gradinate metalliche, infatti, sono divise in una zona per i tifosi locali con una capacità di 800 posti e una piccola area ospiti di appena 80 posti. Questa configurazione non consente di garantire percorsi autonomi per le due tifoserie, aumentando il rischio di contatti ravvicinati e di assembramenti nelle aree di ingresso.

Al di là della limitata capacità della zona ospiti, le due gradinate non sono adatte ad accogliere l’intera folla materana, costringendo eventualmente alcuni supporter a rimanere fuori dallo stadio. La posizione rurale dell’impianto, inserita in un territorio dove è facile reperire pietre e oggetti contundenti, aggiunge ulteriori timori di possibili atti vandalici in caso di alterco. Le autorità hanno

Procedimento amministrativo e provvedimento del prefetto

Alla luce delle criticità segnalate, la Riunione Tecnica di Coordinamento tenutasi nella serata del 3 ottobre ha coinvolto il Questore di Potenza, gli organi di Pubblica Sicurezza e il titolare dell’Osservatorio. Su loro indicazione, il prefetto Michele Campanaro ha deliberato il divieto di vendita dei tagliandi ai residenti della provincia di Matera, impedendo così la partecipazione della tifoseria materana allo scontro di Avigliano. La misura, pur limitata nella durata, è stata definita “necessaria” per evitare possibili aggressioni e per garantire l’ordine pubblico durante l’intera giornata di gara.

Il provvedimento rappresenta il primo divieto di questo tipo nella stagione calcistica della zona, segnalando una crescente attenzione delle istituzioni verso la gestione della sicurezza negli stadi di dimensioni contenute. Gli appassionati di entrambe le squadre dovranno attendere ulteriori comunicazioni per eventuali future trasfusioni o per la revisione delle condizioni di accesso, mentre gli organi di polizia rimangono in allerta per monitorare gli sviluppi della rivalità tra i due gruppi di ultras.

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