Il volo Flydubai che con partenza da Dubai e destinazione Tel Aviv trasportava 174 persone, tra cui 27 bambini, ha subito un evento anomalo a circa 9.400 metri di altezza. I sistemi a bordo hanno inviato prima il codice di emergenza generale 7700 per poi passare al segnale di possibile dirottamento 7500 spingendo le forze aeree israeliane a lanciare una risposta rapida.
Le autorità saudite hanno accolto l’aereo sull’aeroporto di Tabuk, dove è stato effettuato un atterraggio di emergenza senza perdite di vite, ma i dettagli dell’accaduto restano al centro di un’indagine internazionale.
Segnali di emergenza e prime reazioni delle autorità
Il passaggio dal codice 7700 al 7500 ha immediatamente innescato la procedura di risposta a un potenziale dirottamento. A seguito di questo, gli caccia israeliani sono stati dispiegati e hanno sorvolato la rotta dell’aeromobile per monitorarne l’andamento. Parallelamente, i controllori sauditi hanno predisposto l’intervento di atterraggio d’emergenza a Tabuk, avvalendosi di una pista pronta a gestire l’improvvisa discesa.
Scontro in cabina e perdita di quota
Secondo le ricostruzioni, la tensione a bordo è sfociata in una violenta colluttazione tra i membri dell’equipaggio. Il copilota, di nazionalità omanita avrebbe aggredito il comandante, emiratino, con un piccolo coltello, colpendolo ripetutamente. Il duello ha provocato una perdita di quota di circa 14.125 piedi (circa 4.300 metri) in soli 29 secondi, portando l’aereo da 9.400 a 5.100 metri.
Intervento dei passeggeri e ripresa del volo
Alcuni passeggeri, tra i quali cittadini israeliani, sono riusciti a forzare la porta della cabina di pilotaggio, immobilizzare il copilota aggressore e mettere in sicurezza il comandante ferito. Un equipaggio di trasferimento, presente a bordo, ha quindi assunto il controllo dell’aereo durante la discesa, evitando il loro impatto con il suolo.
Atterraggio di emergenza e conseguenze istituzionali
Una volta stabilizzato, l’aereo è stato indirizzato verso Tabuk, dove è toccato terra senza ulteriori incidenti. Dopo l’evento, il ministro della Difesa israeliano, Katz, ha definito l’attacco come un tentativo jihadista sottolineando il ruolo cruciale dei passeggeri nel neutralizzare la minaccia. Il premier Netanyahu ha annullato una visita programmata nella Striscia di Gaza, citando il rischio di ulteriori implicazioni sulla sicurezza.
Nel frattempo, la ministra dei Trasporti israeliana, Miri Regev, ha richiesto la sospensione temporanea dei voli Flydubai verso Israele, invitando l’Autorità dell’Aviazione civile a verificare la conformità dei piloti alle norme diplomatiche vigenti.



