Nel cuore dell’area industriale di Melfi le tensioni tra imprese e lavoro hanno caratterizzato gli ultimi mesi. Dopo la chiusura di alcuni reparti di Pmc e Brose i dipendenti hanno dovuto affrontare un periodo di incertezza che si è protratto per quasi un anno, durante il quale la speranza di mantenere il proprio impiego è rimasta viva grazie all’impegno congiunto di sindacati, amministrazione regionale e imprenditori locali.
Il risultato di questo percorso è stato la stipula di un accordo che vede il trasferimento del personale a C Industries una realtà prodigiosa della Basilicata. L’operazione non solo conserva l’occupazione di circa 150 lavoratori ma introduce anche un nuovo assetto produttivo capace di dare slancio alla crescita del territorio, senza trascurare la centrale importanza dell’auto nella sua economia tradizionale.
Passaggio dei dipendenti di Pmc e Brose a C Industries
L’accordo, negoziato nei mesi scorsi, prevede che tutti i collaboratori di Pmc e Brose siano assunti da C Industries a condizioni equivalenti, garantendo continuità contrattuale e preservando i diritti acquisiti. Il trasferimento, definito come un passaggio importante è stato reso possibile grazie a un investimento diretto dell’impresa lucana, che ha riconosciuto il valore delle competenze presenti sul territorio.
Salvaguardia di circa 150 posti di lavoro
Il numero di posti tutelati si attesta intorno ai 150 cifra che rappresenta un vero e proprio soccorso per la comunità di Melfi, dove l’occupazione industriale ha sempre avuto un ruolo centrale. La decisione di mantenere questi ruoli chiave è stata motivata dalla consapevolezza che l’assenza di un settore produttivo stabile avrebbe potuto innescare un effetto domino sull’intera economia locale.
Dichiarazioni di Piero Lacorazza e prospettive future
Il presidente del DemPiero Lacorazza ha definito l’operazione come “un passaggio importante, che dà concretezza a un percorso lungo e difficile”. Ha aggiunto che, nei mesi scorsi, il partito ha sottolineato la necessità di rimanere uniti nella lotta insieme alle istituzioni facendo della collaborazione tra la tenda sindacale e l’amministrazione il fulcro per ogni avanzamento. Lacorazza ha inoltre evidenziato che senza il contributo della prima, i trattativi non avrebbero potuto decollare.
Formalizzazione prevista per il 13 ottobre
Il processo giungerà al termine con la firma dell’atto definitivo di cessione fissata per il 13 ottobre. Secondo Lacorazza, questo passo segna la conclusione di una fase cruciale e apre la strada a nuove sfide: “Ora la stessa determinazione va messa al servizio delle altre vertenze e del futuro industriale e occupazionale dell’area di Melfi”. L’attenzione è quindi rivolta a consolidare i risultati ottenuti e a sfruttare l’investimento di C Industries per stimolare ulteriori opportunità di crescita.



