28 Settembre 2026 ☀ 14°

Il cenacolo di Lourdes accoglie Antonietta Raco e il Papa

Papa Leone accoglie Antonietta Raco, lucana guarita, durante il pellegrinaggio di 4mila fedeli a Lourdes, con la dottoressa Giada Monami al suo fianco.

Il cenacolo di Lourdes accoglie Antonietta Raco e il Papa

L'Accueil Notre-Dame, cuore pulsante del Santuario di Lourdes ha ospitato un momento unico nella settimana di fine settembre: il Papa Leone ha salutato una delle protagoniste del più recente riconoscimento di un miracolo, il 72° della storia del luogo. Si trattava di Antonietta Raco, una donna di 68 anni proveniente da Francavilla in Sinni, nella diocesi di Tursi-Lagonegro, la cui guarigione dalla Sclerosi Laterale Primaria avvenuta nel 2009 è stata dichiarata scientificamente inspiegabile. L'evento ha coinciso con il pellegrinaggio nazionale dell' Unitalsi che quest'anno conta circa 4.000 partecipanti provenienti da tutta Italia.

Il 72° miracolo riconosciuto a Lourdes

Il miracolo 72° è stato confermato dal Bureau des constatations médicales del santuario, l'ufficio dove si analizzano in maniera rigorosa tutti i casi di presunte guarigioni. Antonietta Raco, affetta da una grave forma di Sclerosi Laterale Primaria aveva ricevuto la diagnosi nel 2009 e, poco dopo, sperimentato un recupero totale della mobilità, un risultato che la comunità scientifica non è riuscita a spiegare con i parametri conosciuti. Dopo un lungo iter di valutazioni, il miracolo è stato inserito nella lista ufficiale, segnando così un nuovo capitolo nella tradizione di Lourdes come luogo di speranza e fede.

Il percorso di Antonietta Raco

Residente a Francavilla in Sinni, Antonietta ha partecipato fin dal 2009 a iniziative di solidarietà organizzate dall' Unitalsi. Dopo aver scoperto di poter camminare nuovamente, ha deciso di condividere la sua storia, sottolineando il messaggio che le è stato affidato dalla Madonna: «Non abbiate paura». Il suo vescovo, monsignor Francescantonio Noè le ha ricordato che il dono non è soltanto personale, ma destinato a ispirare tutti i credenti. Oggi la lucana è volontaria attiva del movimento, ascolta i malati e prega con loro, trasformando la sua esperienza in sostegno per chi ancora soffre.

Papa Leone, Giada Monami e i 4.000 pellegrini a Lourdes

Nel pomeriggio dell'incontro, sul palco dell'Accueil Notre-Dame, accanto a Antonietta Raco, era presente la dottoressa Giada Monami. Italiana di origine veneta e membro dell' Unitalsi (sezione Treviso), è la prima donna medico a dirigere l'Ufficio delle Constatazioni Mediche del santuario. La sua presenza ha sottolineato l'importanza della collaborazione tra fede e scienza nella verifica dei fenomeni miracolosi. Il Papa ha condiviso parole di incoraggiamento, ribadendo che la speranza è il legame più forte tra chi è stato guarito e chi è ancora in cammino verso la salute.

Durante la visita, la folla di circa 4.000 pellegrini ha percepito la fusione di preghiera, silenzio e testimonianze dirette. Le parole di Papa Leone, insieme al sorriso di Antonietta, hanno offerto un momento di riscoperta della fede per molti presenti. La presenza di Giada Monami ha inoltre evidenziato il ruolo crescente delle donne nella ricerca e nella certificazione dei miracoli, aprendo nuove prospettive per le future indagini.

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