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PD Basilicata rinvia il congresso: date, candidati e polemiche

Il congresso del PD in Basilicata è stato rimandato: ecco le nuove date, i contendenti e le accuse di tesseramenti irregolari.

PD Basilicata rinvia il congresso: date, candidati e polemiche

Il Congresso regionale del Partito Democratico in Basilicata è stato nuovamente rimandato, una decisione che ha subito diviso gli ambienti locali. Il Commissario Daniele Manca nominato in data 21 settembre, ha pubblicato una delibera che sposta tutte le tappe previste di almeno due settimane, citando come unica motivazione la necessità di completare la certificazione delle anagrafiche e la verifica dei bonifici, operazioni ancora gestite manualmente.

Nuovo calendario del congresso e motivazioni ufficiali

Secondo la stessa delibera, la scadenza per la presentazione delle candidature per la carica di segretario regionale, nonché per le segreterie provinciali di Potenza e Matera è stata posticipata al 15 ottobre 2026 alle ore 18:00. I congressi di circolo si terranno dal 19 al 31 ottobre, con un’eccezione per le assemblee di Potenza e Matera, programmate rispettivamente il 14 e il 15 novembre 2026. In caso di più candidature, le primarie sono state fissate per domenica 29 novembre; se invece si registra un’unica candidatura, la votazione si svolgerà direttamente il 15 novembre.

Scadenze e fasi programmate

Il tesseramento è terminato con 4.395 iscritti, un incremento di circa 300 rispetto al precedente ciclo. Nella provincia di Potenza si contano 2.659 tesserati, di cui 1.009 nella Capitale, mentre in Matera sono 1.734. A titolo comparativo, Forza Italia registra circa 12 mila aderenti in Basilicata, un dato che evidenzia la differenza di peso tra i due schieramenti.

Dinamiche interne: le tre correnti in competizione

All’interno del PD la sfida per la leadership è definita “feroce”. Tre gruppi sembrano pronti a lanciare i propri candidati: la prima rotta, a capo di Piero Lacorazza sarebbe sostenuta da Salvatore Margiotta la seconda vedrebbe al comando Piero Marrese con il supporto di Vito De FilippoGianni Lettieri (ex segretario regionale) e Francesco Mancini infine, la terza corrente, vicina a Roberto Speranza proporrebbe Carlo Rutigliano affiancato da Vincenzo Telesca e Donato Macchia. Se tutti e tre i gruppi dovessero depositare le candidature, la prima tornata di primarie servirebbe a selezionare i primi due classificati, che poi si sfiderebbero in una seconda tornata decisiva.

Possibili primarie e scenari elettivi

Qualora fossero presentate solo due candidature, la procedura si ridurrebbe a un’unica tornata di voto il 15 novembre. Un’unica candidatura, invece, annullerebbe del tutto le primarie, con l’elezione diretta di quel nome. Al momento, i rumori indicano che la competizione rimane aperta, ma le decisioni finali non sono ancora state comunicate, lasciando in alta tensione gli iscritti.

Controversie sul tesseramento e defezioni recenti

Parallelamente al cambiamento di calendario, sono emerse accuse di irregolarità nel tesseramento. Fonti interne riportano che circa 1.000 tessere sarebbero state acquistate da un unico conto bancario riconducibile a un noto imprenditore amico di Roberto Speranza. Un caso analogo sarebbe avvenuto anche nella provincia di Matera, con metodologie non lineari nella registrazione dei pagamenti. Il Commissario Manca avrebbe manifestato dubbi sulla regolarità di tali operazioni, suggerendo la necessità di una Commissione di vigilanza sebbene la procedura prevista da Speranza non preveda questa verifica.

Spettro di adesioni al centrodestra

Nel frattempo, il partito ha subito altre perdite. Il 23 settembre, Bruna Gagliardi consigliera comunale di Lauria e figura di spicco del PD regionale, insieme alla segretaria del circolo Aurora, Di Sipio ha lasciato l’organizzazione, convergendo verso il movimento di Onorati. Inoltre, i membri materani Lupo e Muscaridola avrebbero in programma di trasferirsi al centrodestra, ulteriormente indebolendo la base regionale del PD.

Le nuove date, fissate per ottobre-novembre 2026, rappresentano il nuovo scenario in cui i tre gruppi dovranno confrontarsi, mentre le polemiche sui finanziamenti delle adesioni continuano a minare la coesione del partito nella regione.

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