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Avigliano: l’opposizione richiede atti, progetti e numeri sui lavori

L’opposizione di Avigliano insiste sui documenti e vuole il dibattito in Consiglio, non in piazza.

Avigliano: l’opposizione richiede atti, progetti e numeri sui lavori

Nel pomeriggio del 20 settembre 2026 l’opposizione comunale di Avigliano ha sollevato nuovamente la questione della mancanza di documentazione sui progetti in corso. La frase chiave – «Dove sono gli atti, i progetti, gli studi e i numeri sui quali i cittadini dovrebbero formarsi un’opinione?», ha retto l’intervento dei consiglieri del gruppo Impegno Comune per Avigliano. Il loro intervento, avvenuto in diretta nella piazza principale della città, è stato finalizzato a richiamare l’attenzione sul ruolo di controllo che spetta loro, non su un atteggiamento ostile verso lo sviluppo locale.

Le richieste formali dell’opposizione al Consiglio comunale

Secondo i membri del gruppo – Angelo Summa, Vitina Claps e Nicola de Carlo – le autorità comunali dovrebbero presentare al Consiglio comunale tutti gli atti, i progetti, gli studi di fattibilità e i dati economici relativi alle opere in fase di realizzazione. “Abbiamo bisogno delle istituzioni”, ha ribadito il Sindaco in risposta alle richieste, sottolineando la necessità di un confronto istituzionale piuttosto che populista. I consiglieri hanno inoltre chiesto di conoscere le fonti di finanziamento, i costi di gestione, le modalità di gestione degli impianti e le possibili ricadute occupazionali per la comunità.

Citazioni e richieste di chiarimento

Nel corso del dibattito gli oppositori hanno citato nuovamente il loro motto: «opposizione continuerà a fare l’opposizione». Tale affermazione è stata accompagnata da un invito a fissare una data per una sessione del Consiglio aperta, con la possibilità di celebrare la discussione persino in piazza se il Sindaco lo ritiene opportuno. L’obiettivo, spiegano, è quello di mettere tutto “sul tavolo” – finanze, tempistiche, gestione e sostenibilità ambientale – per consentire ai cittadini di formare un’opinione informata.

Motivi della resistenza alla spettacolarizzazione in piazza

L’opposizione ha evidenziato che trasformare la piazza in un “palcoscenico politico” non è la soluzione. “Non abbiamo bisogno di una piazza trasformata in un palcoscenico politico”, hanno affermato i consiglieri. La loro critica è rivolta a chi, secondo loro, cerca di raccontare “una bella storia fatta di pista da sci, nuove economie e zero impatto ambientale” senza analizzare le implicazioni economiche concrete. Il vero problema, secondo loro, non è la diversità di idee, ma l’esigenza di un dibattito trasparente basato su documenti ufficiali.

Prospettive e prossime mosse dell’opposizione

Guardando al futuro, il gruppo Impegno Comune per Avigliano ha dichiarato di voler continuare a operare con serietà presentando documenti, formulando domande precise e mantenendo una posizione di schiena dritta. La loro strategia prevede l’utilizzo dei canali istituzionali – in primis il Consiglio comunale – per far luce su costi, benefici e responsabilità. Se la discussione verrà spostata in aula, i cittadini avranno la possibilità di accedere a tutti gli elementi necessari per valutare l’effettiva opportunità dei progetti.

Rimanendo fedeli al proprio ruolo di controllori, i consiglieri intendono mettere a disposizione della comunità tutti i dati, i numeri e le analisi necessarie, sfidando chiunque cerchi di ridurre il dibattito a spettacolo di piazza.

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