La Basilicata si prepara a giocare un ruolo da protagonista nella transizione del settore automotive. L’assessore allo Sviluppo economico, Francesco Cupparo, ha ribadito la necessità di una strategia europea stabile per sostenere questo comparto strategico, durante una recente missione a Bruxelles insieme ad altre regioni italiane.
L’automotive non è solo una fase di transizione, ma una filiera industriale strategica che richiede investimenti e innovazione per essere rafforzata nel lungo periodo. Questo il messaggio chiave emerso dall’incontro a Bruxelles, che ha visto la partecipazione di regioni come Lazio, Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Molise, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria e Marche.
I Mini contratti di sviluppo: un’opportunità per la Basilicata
Un’opportunità concreta per la Basilicata arriva dai 300 milioni di euro destinati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy ai Mini contratti di sviluppo. Di questi, il 40 per cento è riservato agli investimenti nel Mezzogiorno, con una quota significativa destinata alle Pmi. Questo finanziamento può consentire alle imprese lucane di programmare nuovi investimenti, diversificazione e riconversione tecnologica.
Per la Basilicata, l’automotive rappresenta un asse fondamentale dell’economia industriale e occupazionale. La transizione verso nuove tecnologie deve essere sostenuta da strumenti finanziari capaci di coinvolgere anche la componentistica e le piccole e medie imprese. Cupparo ha sottolineato l’importanza di accompagnare questa trasformazione senza disperdere competenze, produzioni e occupazione.
La richiesta di politiche industriali coerenti
La missione a Bruxelles ha ribadito la richiesta di uno specifico strumento europeo per l’automotive nella programmazione 2028-2034. Tra le priorità indicate ci sono la neutralità tecnologica la semplificazione e una disciplina degli aiuti di Stato più adeguata alle trasformazioni in corso.
Cupparo ha evidenziato che la Basilicata segue già da tempo questa direzione, lavorando per rafforzare la competitività della filiera automotive locale. La regione continuerà a sostenere le imprese e a chiedere a Governo ed Europa politiche industriali coerenti, stabili e di lungo periodo.
L’obiettivo è chiaro: accompagnare la transizione tecnologica senza perdere le competenze e le produzioni acquisite, rafforzando al contempo la competitività della filiera automotive lucana. Con i Mini contratti di sviluppo e una strategia europea stabile, la Basilicata punta a diventare un punto di riferimento nel settore automotive.



