9 Settembre 2026 ☀ 30°

Consiglieri centrosinistra lucani contro il piano petrolio di Meloni

I consiglieri regionali del centrosinistra lucani esprimono forte preoccupazione per le dichiarazioni di Giorgia Meloni sull'aumento delle estrazioni petrolifere in Basilicata.

Consiglieri centrosinistra lucani contro il piano petrolio di Meloni

La Basilicata si trova al centro di una nuova polemica politica. I consiglieri regionali del centrosinistra hanno espresso forte preoccupazione per le dichiarazioni della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, riguardanti l’aumento delle estrazioni petrolifere nella regione. Durante un discorso a Bari, Meloni ha affermato che non ha senso acquistare petrolio all’estero quando è disponibile in Basilicata. Questa dichiarazione ha scatenato una reazione immediata da parte dell’opposizione lucana.

Le critiche dell’opposizione lucana

I consiglieri regionali del centrosinistra, tra cui Alessia Araneo, Antonio Bochicchio, Angelo Chiorazzo, Roberto Cifarelli, Piero Lacorazza, Piero Marrese, Viviana Verri e Giovanni Vizziello, hanno rilasciato una dura dichiarazione. Hanno definito i toni e i contenuti della Meloni inaccettabili sottolineando che la vicenda petrolio in Basilicata merita un approccio più attento e partecipativo.

Secondo i consiglieri, la dichiarazione di Meloni lascia intendere una certa protervia e un possibile via libera per aumentare le estrazioni petrolifere in Basilicata, proprio alla scadenza delle concessioni nel 2029. Hanno ricordato che la giunta regionale ha recentemente dato il via libera a due permessi di ricerca per idrocarburi, senza il voto del Consiglio regionale e nonostante la contrarietà dei sindaci.

La mancanza di coinvolgimento democratico

I consiglieri hanno espresso forte preoccupazione per il fatto che decisioni così delicate vengano annunciate in una manifestazione di propaganda politica, senza un adeguato coinvolgimento dei lucani. Hanno sottolineato che la Basilicata ha già dato molto al Paese in termini di produzione energetica e impatto ambientale, e non può continuare ad essere considerata semplicemente un giacimento da sfruttare.

Hanno anche criticato l’uso delle risorse generate dal petrolio, affermando che invece di essere trasformate in investimenti, infrastrutture e opportunità, vengono spostate da una finalità all’altra per coprire emergenze e progetti falliti. Questo, secondo loro, è esattamente il contrario della programmazione che il presidente della Regione Bardi rivendica.

Le incoerenze di Meloni

I consiglieri hanno anche evidenziato le incoerenze di Giorgia Meloni riguardo al tema del petrolio. Nel 2016, Meloni si era schierata per il Sì al referendum sulle trivelle, dichiarando che la scelta del governo Renzi sarebbe stata un aiuto ad alcune grandi lobby e avrebbe contribuito all’inquinamento del nostro mare. Nel 2014, aveva dichiarato che Renzi calpestava il popolo italiano per favorire le grandi lobbies.

In Basilicata, durante il referendum sulle trivelle, si era raggiunto il quorum e nelle città di Potenza e Matera si era arrivati a circa il 60% dei votanti. Questo dimostra, secondo i consiglieri, che i lucani sono profondamente coinvolti e preoccupati per il futuro della loro regione.

La richiesta di un confronto democratico

I consiglieri hanno chiesto al presidente della Regione Bardi di chiarire se era a conoscenza del progetto di aumentare le estrazioni petrolifere, se lo condivide e soprattutto quando intende aprire un confronto democratico con i lucani. Hanno affermato che non è accettabile che decisioni fondamentali sull’utilizzo delle risorse naturali della Basilicata vengano annunciate da un palco fuori regione, senza che i lucani siano stati preventivamente informati e coinvolti.

Hanno anche sottolineato che la Basilicata ha bisogno di lavoro, sanità pubblica, infrastrutture, servizi, investimenti e di una strategia capace di utilizzare le sue straordinarie risorse per costruire sviluppo e futuro. Secondo loro, la regione non ha bisogno di altre celebrazioni né di autocelebrazioni, ma di un progetto di sviluppo concreto e partecipativo.

I consiglieri hanno concluso affermando che è arrivato il momento di restituire alla Basilicata una prospettiva e ai lucani il diritto di scegliere il proprio futuro. Hanno ribadito la loro disponibilità ad affrontare una discussione trasparente con responsabilità e pragmatismo, con l’idea che la transizione ecologica ed energetica rappresentino insieme una vicenda industriale e la costruzione di un mondo migliore dal punto di vista della giustizia sociale e climatica.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Potenza adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
NO₂ 12 µg/m³
SOLE OGGI
↑ 06:30 · ↓ 19:18
Durata giorno 12h 47'
ACCADUTO OGGI
1694
Un terremoto in Irpinia e Basilicata causa circa 6000 vittime;