La residenza artistica internazionale The Breath of Light si è svolta nel borgo di Castelmezzano dal 9 al 17 giugno chiamando a raccolta quattro gruppi di artisti di diverse nazionalità per esplorare il rapporto tra luce immagine e paesaggio. L’esperienza ha avuto come momento pubblico principale la serata del 16 giugno quando un evento di urban projection ha proiettato le opere sulle facciate e sulle rocce del centro storico, cambiando la percezione del luogo e coinvolgendo residenti e visitatori.
Promossa dal Comune di Castelmezzano insieme a Basilicata CreativaFondazione E. Mattei (FEEM) e Renovo nell’ambito della Linea B Borghi – PNRR la residenza si è proposta come cantiere di sperimentazione sul campo. I progetti nati durante la settimana di lavoro hanno miscelato tecniche digitali, light design e paesaggio, producendo installazioni pensate per dialogare con le Dolomiti Lucane e con la comunità locale.
Proclamazione del vincitore e classifica finale
Dopo la proiezione urbana del 16 giugno la giuria, composta da esperti del settore artistico e culturale, ha valutato i lavori seguendo tre criteri principali: coerenza con gli obiettivi della residenzaqualità artistica e innovazione del linguaggio visivo e integrazione con il paesaggio naturale delle Dolomiti Lucane. Al primo posto è stata indicata l’installazione “Ceneri di Pietra” realizzata dal duo formato da Livia Borzetti e Tatiana Egoshina che ha totalizzato 66 punti. In seconda posizione si è classificata l’opera intitolata “Stella del mattino” con 62 punti; al terzo posto “Storie passate e future” con 53 punti; chiude la graduatoria “Porgi il tuo orecchio alla pietra e apri il tuo cuore al cielo” con 43 punti.
Dichiarazioni ufficiali durante la premiazione
Nel presentare i risultati, gli organizzatori hanno voluto sottolineare il carattere partecipativo dell’iniziativa: “le opere non siano state semplicemente ‘esposte’ a Castelmezzano” ma abbiano costituito una vera e propria integrazione con il contesto. Il sindaco Nicola Valluzzi ha rimarcato lo spirito dell’intervento spiegando che “il nostro obiettivo – era offrire agli artisti uno spazio di libertà creativa, in cui il confronto con il territorio e con la comunità locale potesse generare opere autentiche e profondamente radicate nel luogo”.
Programmazione e impatto sul territorio
La residenza non si esaurisce con la proclamazione: alla fine del mese di agosto le opere realizzate torneranno a essere proiettate per sette sere consecutive, offrendo a un pubblico più ampio la possibilità di vedere il borgo illuminato dalle installazioni. L’evento di riproposizione coinvolgerà undici creativi tra digital artistlight designer e sound designer provenienti dall’estero, e durerà 7 giorni complessivi. Gli organizzatori hanno evidenziato come il valore della residenza sia anche il risultato delle relazioni costruite durante il periodo di lavoro sul campo e della percezione rinnovata che essa ha restituito a Castelmezzano.
L’esperienza è stata pensata come un’occasione per valorizzare l’identità del borgo e per generare ricadute culturali e turistiche: grazie alla commistione tra tecnologia, luce e territorio, le installazioni hanno trasformato elementi naturali e architettonici in superfici narrative. Gli ideatori e gli operatori locali hanno così potuto sperimentare modalità di collaborazione nuove, con ricadute pratiche per le future iniziative culturali nella regione Basilicata.
Valore artistico e prospettive future
Il bilancio della residenza, oltre alla classifica, riguarda la produzione di immagini, idee e incontri che gli organizzatori giudicano destinate a proseguire il loro effetto nel tempo: “continuerà a riverberarsi ben oltre la conclusione della residenza”. Questo patrimonio immateriale — composto da progetti, contatti e suggestioni — è visto come un possibile motore per iniziative successive che mettano in relazione pratiche artistiche contemporanee e comunità locali nelle Dolomiti Lucane.
Per i team partecipanti, vincitori e non, l’esperienza ha rappresentato un’opportunità di sperimentazione sul campo, mentre per Castelmezzano si apre la prospettiva di nuove stagioni di eventi e di una crescente attenzione verso forme creative che usano la luce come strumento di narrazione del paesaggio.



