23 Giugno 2026 🌤 28°

Mostra Fluida di Carmine Luino a Rionero in Vulture: carta, memoria e territorio

Fluida di Carmine Luino esplora il legame tra Napoli e il Vulture con opere in carta, visite quotidiane e un laboratorio partecipativo il 28 giugno. Esposizione aperta fino al 15 luglio a Palazzo Giustino Fortunato.

Mostra Fluida di Carmine Luino a Rionero in Vulture: carta, memoria e territorio

Una relazione tra coste mediterranee e l’entroterra vulcanico prende forma nella mostra Fluida – Trame di carta, tra spazio e memoria inaugurata sabato 27 giugno 2026 alle ore 18.00 nella Sala Mostre Nino Calice di Palazzo Giustino Fortunato a Rionero in Vulture. L’esposizione, promossa dall’associazione smART – storie in movimento ETS e allestita in collaborazione con le realtà lucane Arkestralab e moviMenti resta visitabile fino al 15 luglio 2026, tutti i giorni dalle ore 16:00 alle ore 20:00.

Il progetto mette a confronto simboli e memorie di aree geografiche apparentemente lontane: Napoli e il Monte Vulture. Le opere di Carmine Luino artista, designer e formatore, nascono da lavorazioni della carta che includono tagli, piegature, sovrapposizioni e interventi pittorici con l’impiego di foglia oro trasformando materiali quotidiani in narrazioni visive che dialogano con il territorio della Basilicata.

La mostra e i temi esposti a Palazzo Giustino Fortunato

All’interno della Sala Mostre Nino Calice, la selezione di lavori presentata da Luino mette al centro una serie di riferimenti mitologici e identitari: dalla serie Il viaggio di Ulisse composta da quattordici opere dedicate ad archetipi dell’Odissea, fino agli omaggi agli azulejos alle antiche anfore e alle figure marine come sirene e pesci. Questi elementi sono interpretati come metafore della mobilità culturale e della trasformazione personale e collettiva.

Particolare attenzione è riservata al dialogo con il territorio del Vulture: opere come Panta Rei rendono omaggio all’acqua sorgiva locale; In Vino Veritas celebra la tradizione vitivinicola; Vulcano riflette sul rapporto tra creazione e metamorfosi, evocando simbolicamente il Monte Vulture e il Vesuvio.

Materiali e processo creativo

La pratica di Luino privilegia la carta come materia prima fragile e trasformabile: attraverso tagli, piegature e stratificazioni, il supporto diventa struttura e immagine. Al materiale principale si affiancano legnotessuti e elementi di recupero, impiegati per costruire sculture bidimensionali che portano con sé rimandi al Mediterraneo e all’immaginario partenopeo.

Inaugurazione, interventi e appuntamenti pubblici

L’apertura ufficiale della mostra è preceduta dai saluti istituzionali affidati a Cinzia Gliaschera assessora con delega alla Cultura, Politiche giovanili, Pari opportunità, Politiche sociali e Immigrazione del Comune di Rionero in Vulture e a Gerardo Brienza componente del Comitato di Gestione di Palazzo Fortunato. L’inaugurazione sarà accompagnata da un contributo musicale a cura del musicista Donato Pitoia pensato come elemento di congiunzione tra linguaggi artistici diversi.

La mostra si inserisce nelle attività promosse da smART – storie in movimento ETS associazione che lavora per la diffusione dell’arte contemporanea tramite pratiche partecipative e inclusive. In linea con questo approccio, il progetto prevede un incontro pubblico domenica 28 giugno 2026 dalle ore 10.00 alle 13.00 presso l’Emeroteca di Palazzo Giustino Fortunato.

Laboratorio aperto con l’artista

Durante l’appuntamento del 28 giugno, Carmine Luino illustrerà la propria tecnica e coinvolgerà fino a venti partecipanti nella realizzazione di un’opera collettiva. L’iniziativa è concepita come momento di sperimentazione e condivisione: il lavoro nato dall’esperienza sarà successivamente donato alla città come segno tangibile di partecipazione culturale.

Luino sintetizza così il senso dell’intervento curatoriale e artistico: Fluida è un invito a lasciarsi attraversare da tutto questo frase che riassume l’intento di mettere in relazione memorie, pratiche e paesaggi diversi attraverso il linguaggio della carta.

Breve profilo dell’artista e percorsi professionali

Carmine Luino nato a Napoli nel 1976, combina una formazione tecnica in Ingegneria con un percorso multidisciplinare che attraversa grafica editoriale, fotografia, illustrazione, animazione e videomaking. Da oltre venticinque anni lavora nella comunicazione visiva collaborando con istituzioni culturali e produzioni artistiche, affiancando all’attività professionale un’intensa azione formativa in scuole, università, con la Cineteca di Bologna e negli istituti penitenziari.

Co-fondatore della casa editrice Caracò del portale e del collettivo NEST – Napoli Est teatro Luino ha operato in ambiti che uniscono visivo, teatro e cinema, collaborando con registi e autori della scena contemporanea. In parallelo al lavoro pubblico, la sua ricerca ha prodotto installazioni e interventi anche all’estero, come un progetto nella Foresta Nera in Germania in cui piccole figure di carta dialogavano con paesaggi sonori.

La mostra Fluida rimane visitabile fino al 15 luglio 2026 nella Sala Mostre Nino Calice di Palazzo Giustino Fortunato a Rionero in Vulture: un’occasione per osservare come materiali semplici possano ricostruire trame complesse di identità e memoria.

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