Dal 12 al 14 giugno 2026, la Basilicata ha vissuto un’esperienza unica con gli Ecodaysun festival dedicato alla valorizzazione dell’ambiente, delle comunità locali e delle identità territoriali. Promosso dall’Assessorato all’Ambiente della Regione BasilicataARPABAPT e Fondo Etico della BCC Basilicatacon la collaborazione dell’Ente Parco Nazionale dell’Appennino Lucano-Val d’Agri-Lagonegresel’evento ha visto la partecipazione attiva di numerose Pro Loco e istituzioni locali.
La manifestazione ha preso il via presso l’ex Convento delle Benedettine a Marsico Nuovo con la cerimonia inaugurale “Terra Viva, Comunità Viva”un momento di confronto dedicato al ruolo dei Parchidelle Pro Loco e delle comunità nella tutela della biodiversità e nella promozione di un turismo sostenibile e lento. Tra i partecipanti, i rappresentanti delle istituzioni regionali, degli enti territoriali e del sistema delle Pro Loco, tra cui il presidente nazionale Antonino La Spinail presidente regionale Vito Sabiail consigliere nazionale Pierfranco De Marcoi consiglieri regionali Pino GalloRocco D’Elicio e Rosa Fortunatocoordinatrice degli Ecodays Basilicata, insieme a Massimiliano Falerniresponsabile nazionale EcoDays e presidente UNPLI Emilia-Romagna, e Vincenzo Lo SassoPresidente del comitato di controllo.
Un evento corale per la valorizzazione del territorio
Durante i lavori, è stata ribadita l’importanza delle Pro Loco come presidi di comunità e strumenti di promozione del patrimonio culturale, ambientale ed enogastronomico dei territori. Ampio spazio è stato dedicato anche alle strategie di sviluppo sostenibile, alla valorizzazione delle aree interne e alla costruzione di reti tra enti pubblici, associazioni e cittadini.
Particolarmente significativo è stato il contributo dell’Ente Parco Nazionale dell’Appennino Lucano-Val d’Agri-Lagonegresepunto di riferimento per la tutela e la promozione di uno dei più importanti patrimoni naturalistici della Basilicata. A tutti i rappresentanti del Parco è stato rivolto un sentito ringraziamento per il sostegno e la collaborazione offerti all’iniziativa.
Attività e laboratori per tutti i gusti
Il programma è proseguito con l’inaugurazione della mostra “Parchi di Basilicata – Storie, volti e paesaggi”realizzata dagli operatori volontari del Servizio Civile Universale UNPLI Basilicatae con i “Laboratori della Terra”dedicati ai temi del suolo, della biodiversità e della sostenibilità ambientale.
Nei giorni successivi, trekking, percorsi naturalistici, laboratori, tavoli di coprogettazione, degustazioni e momenti culturali hanno coinvolto cittadini, volontari e visitatori provenienti da tutta la regione e anche da quelle limitrofe. “Gli Ecodays basilicata 2026 si sono conclusi lasciando un segno profondo nelle comunità della Val d’Agri e in tutti coloro che hanno scelto di viverli”ha raccontato il Presidente regionale UNPLI Vito Sabia.
I quattro elementi come filo conduttore
Il tema di quest’edizione 2026 sono stati i quattro elementi: AriaAcquaTerra e Fuoco. Ogni elemento ha ispirato attività e riflessioni specifiche, trasformando il territorio in un’esperienza viva e coinvolgente. “La Val d’Agri è un territorio che offre grandi opportunità”ha sottolineato il presidente Nazionale UNPLI Antonino La Spina.
Il coinvolgimento delle Pro Loco è stato centrale: grazie al loro lavoro e alla loro presenza, gli Ecodays sono diventati un racconto autentico, partecipato e identitario. “Siamo orgogliosi di aver costruito un evento corale, che ha visto le nostre Pro Loco, i Parchi, le Istituzioni, le scuole e le associazioni lavorare fianco a fianco con la stessa passione”ha aggiunto Vito Sabia.
Gli Ecodays Basilicata 2026 hanno saputo mettere in rete istituzioni, associazioni e comunità locali, rafforzando il legame tra ambiente, cultura e sviluppo sostenibile. “ECODAYS ha confermato di non essere solo un evento, ma un vero processo di costruzione condivisa tra territori e comunità”ha sottolineato la consigliera regionale Rosa Fortunato.
Un appuntamento che ha rilanciato il ruolo della Basilicata come laboratorio diffuso di buone pratiche per il futuro dei territori. “Ecodays 2026 sia soltanto il primo passo per una strategia in grado di spalancare le porte del futuro”ha concluso Antonino La Spina.


